Un’iniziativa per la tutela delle lingue minoritarie

Nell’Aula consiliare della Città di Castua è stata presentata la piattaforma web del vicinato Castua, uno dei 27 vicinati del progetto Fiume Capitale europea della Cultura

Ivan Šarar, Marina Medarić, Irena Kregar Šegota, Matej Mostarac e Andrea Bralić

Nell’Aula consiliare della Città di Castua è stata presentata ieri la piattaforma web del vicinato Castua, uno dei 27 vicinati del progetto Fiume Capitale europea della Cultura, che si occupa delle lingue in via d’estinzione e dei diritti linguistici delle minoranze. A causa della situazione epidemiologica, il programma del vicinato Castua, realizzato negli scorsi tre anni, è stato presentato sulla piattaforma web all’indirizzo elettronico https://ca-citalnica.com/susjedstvo-kastav-epk-rijeka-2020 ed è suddiviso in unità: “Il progetto e le attività del vicinato Castua”, “L’iniziativa per la conservazione dei dialetti”, “Il sostegno e gli argomenti”, “Il documentario ‘Ćemo zgubit naš zajik?’ (Perderemo la nostra lingua?), “Isto, a opeta drugačeje” (Uguale, ma al contempo diverso) e “La capsula del tempo del vicinato Castua”. Lo scopo del progetto sono la tutela e la conservazione delle lingue minoritarie attraverso la creazione di una piattaforma europea nell’ambito della quale attraverso programmi educativi, ricerche e lo sviluppo di materiali didattici si lavorerebbe al sostegno delle lingue regionali e minoritarie.

 

Valorizzazione del ciacavo
Andrea Bralić, del vicinato Castua, ha spiegato che nella ideazione e nella realizzazione del programma hanno avuto grande sostegno dalla Città di Castua, dall’associazione “Čakavski senjali” e dalla signora Dragica Stanić, motore del progetto e promotrice della tutela del ciacavo. “La signora Stanić lavora con i bambini all’asilo, mentre le insegnanti della locale scuola elementare adottano i suoi programmi didattici che poi applicano nel loro lavoro. In questo modo, ci impegniamo ad avvicinare il ciacavo ai bambini”, ha rilevato Andrea Bralić, aggiungendo che il 55 p.c. degli alunni della scuola ha dichiarato di voler apprendere il ciacavo.

Appello ai Ministeri
Sulla piattaforma web del vicinato Castua è stata presentata anche l’iniziativa di tutela di tutti i dialetti della lingua croata, mentre la settimana prossima verrà inoltrato al Ministero della Scienza e dell’Istruzione e al Ministero della Cultura e dei Media un appello in cui si chiederà che vengano analizzate le circostanze in cui determinati dialetti potrebbero venire inseriti nella lista delle materie opzionali nelle scuole elementari e medie superiori.

Il sindaco di Castua, Matej Mostarac, ha osservato che la cittadina è stata da sempre un centro della parola scritta, per cui la scelta è stata logica. “Quest’anno nel Parlamento europeo a Strasburgo è stato pronunciato un discorso in ciacavo, il che è un fatto molto interessante e obbliga tutti noi a continuare a curare la nostra lingua come espressione della nostra identità”, ha concluso il sindaco, il quale si è detto orgoglioso della partecipazione di Castua al progetto CEC, in quanto Fiume è il centro della Regione e la collaborazione a livello regionale è indispensabile per lo sviluppo di tutto il territorio.

La direttrice della società Rijeka2020, Irena Kregar Šegota, ha osservato che i responsabili del vicinato Castua hanno scelto un tema importante per la tutela dell’identità locale, mentre al contempo hanno trasferito tutto il programma nel mondo online, dimostrando così di guardare al futuro.

La cittadina è stata da sempre un centro della parola scritta

Castua guarda al futuro
Nel contesto europeo, la Città di Castua ha instaurato un rapporto di vicinato con la città ungherese di Pécs, che nel 2010 portava il titolo di Capitale europea della Cultura. Sono collegate proprio sul tema della lingua e hanno avviato uno scambio di esperienze nell’intento di conservare le lingue e i dialetti minoritari.

Il loro appoggio al progetto lo hanno dato anche la vicepresidente della Regione, Marina Medarić, la quale ha osservato che Castua rispetta la sua storia e cultura, ma è al contempo una città che guarda al futuro, e il capodipartimento per la Cultura della Città di Fiume, Ivan Šarar, stando al quale Castua ha sempre saputo dosare la tradizione e la contemporaneità. “Tante città e paesi della nostra Regione hanno preso parte alla creazione del programma CEC e forse proprio questo è stata una delle ragioni per le quali Fiume è stata infine premiata con il titolo di Capitale europea della Cultura. Abbiamo creato insieme il progetto Fiume CEC, per cui vorrei ringraziare tutti per il loro lavoro e impegno”, ha concluso Šarar. La Città di Castua è titolare dell’iniziativa, portata avanti in collaborazione con l’associazione “Čakavski senjali”, l’associazione “Estate culturale di Castua” e l’asilo “Vladimir Nazor” di Castua.

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