Lotta impari contro le discariche abusive

L’anno scorso per il loro sanamento sono state spese 91.682 kune

Il Centro di raccolta albonese

Nel 2020 in varie parti del territorio cittadino sono stati smaltiti abusivamente 421 metri cubi di rifiuti, mentre la Città di Albona ha dovuto investire nel risanamento delle stesse discariche un importo di quasi 100mila kune (91.682, per la precisione). È quanto confermato durante l’ultima seduta del Consiglio cittadino, nell’ambito del punto riservato al resoconto dell’assessorato agli Affari comunali della Città di Albona relativo all’anno scorso in merito alla quantità dei rifiuti smaltiti in modo illecito in riferimento alle spese sostenute per la bonifica delle aree interessate, alle misure di prevenzione delle discariche abusive e a quelle implementate per il sanamento di queste.

 

Secondo lo stesso Ufficio, diretto da Danijel Žužić, assessore facente funzione, nella maggior parte dei casi lo smaltimento illecito era legato ai rifiuti urbani, a quelli ingombranti e al materiale di risulta, nella maggior parte dei casi abbandonati nelle aree verdi pubbliche, nei boschi locali, lungo i sentieri principali o accanto ai contenitori per la raccolta dei rifiuti. A smaltirli, dopo l’intervento dell’ufficio cittadino menzionato, è stata la municipalizzata “1. maj”, preposta alla gestione dei rifiuti nell’Albonese.

Materiale edile e abusivi
Stando ai dati presentati ai consiglieri cittadini, la quantità più significativa di rifiuti smaltiti in modo inappropriato è stata quella riscontrata nell’area della Krvova placa (Piazza rossa) a Vines, ossia ben 220 metri cubi. In questo caso, nella rimozione e nel sanamento la Città ha investito 48.209,98 kune. Secondo quanto ci ha confermato Danijel Žužić, si tratta dei rifiuti raccolti durante la pulizia della zona e la rimozione di alcune strutture abusive che vi si trovavano prima dell’inizio della realizzazione del progetto di ricostruzione della stessa piazza, concluso pochi giorni prima del 2 marzo, ossia nella ricorrenza del 100.esimo anniversario dello sciopero dei minatori del 1921. In concomitanza con il centenario è stata infatti inaugurata la nuova veste della piazza.

Una delle aree risanate l’anno scorso

Intervenendo in seguito alla presentazione del documento, il consigliere Đulijano Kos, della maggioranza, si è detto molto amareggiato dalla situazione nella sua Porto Albona (Rabaz), in particolare nella zona di Prohaska, dove gli abitanti di questa località turistica continuano a creare discariche depositando ogni sorta di rifiuti ingombranti. “È una cosa incredibile che preferiscano abbandonare i rifiuti in natura e non smaltirli in modo appropriato nel Centro di raccolta dei rifiuti ad Albona, dove possono farlo gratuitamente. Ecco dove perdiamo i soldi. È davvero preoccupante”, ha fatto notare Đulijano Kos.

Un «Occhio» per prevenire
Per quanto riguarda l’implementazione delle misure per la prevenzione dello smaltimento abusivo, la Città sottolinea i programmi di educazione dei cittadini, che si realizzano in collaborazione con la “1. maj”, come pure la possibilità data alla cittadinanza di usufruire gratuitamente del servizio di ritiro a domicilio di una determinata quantità annuale di rifiuti ingombranti o di conferirli, anche in questo caso gratuitamente, al Centro di raccolta dei rifiuti nel rione albonese di Starci. Tra le misure che la Città ha previsto nella sua lotta allo smaltimento abusivo di rifiuti ci sono pure i monitoraggi ordinari delle guardie comunali e l’applicazione “Gradsko oko”, Occhio cittadino, tramite la quale i cittadini segnalano alla Città anche la presenza delle discariche abusive.

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