La «Fulvio Tomizza» incanta Orvieto

Uscita culturale in Italia per il coro e la sezione della filodrammatica della CI di Umago. Sul palcoscenico hanno presentato brani in istroveneto e l’ultimo successo teatrale

La comitiva davanti al Duomo di Orvieto

Tre giorni di trasferta italiana, nello scorso fine settimana, per i membri della Comunità degli Italiani “FulvioTomizza” di Umago, che si sono recati in visita ad Arezzo, Orvieto e Bologna. All’uscita culturale hanno preso parte due fiori all’occhiello del sodalizio umaghese, ovvero il coro e la sezione della filodrammatica, mentre le sezioni di danza moderna, che accolgono oltre 70 ballerine/i, sono rimaste in sede per partecipare alle gare di ballo, portando a casa un ricchissimo medagliere.

Gioiello dell’arte italiana

Gli attivisti umaghesi sono partiti alle prime luci di venerdì mattina alla volta di Arezzo, dove hanno potuto ammirare le sue straordinarie bellezze, le piazze, i monumenti, ma anche i vicoli e le botteghe di artigianato locale. Lasciata alle spalle la bella città toscana, la comitiva si è diretta verso l’Umbria, arrivando a Orvieto poco prima di cena. Mentre alcuni partecipanti si godevano il meritato riposo, uno sparuto gruppetto si è avventurato alla scoperta di una splendida Orvieto “by night”. La cittadina ha conquistato il cuore dei gitanti con i suoi vicoli, gli scorci con vedute mozzafiato, i tantissimi locali aperti fino a notte fonda e una miriade di dettagli che rendono Orvieto un vero e proprio gioiello dell’arte italiana. Il mattino seguente, la comitiva umaghese ha potuto visitare Orvieto, accompagnata dal gentilissimo dott. Giovanni Claves, il quale ha impeccabilmente descritto e mostrato gli incredibili tesori racchiusi nel suo Duomo. Hanno potuto quindi ammirare la sua splendida facciata, capolavoro dell’architettura gotica realizzata da più mani, fra le quali quelle dello scultore e architetto senese Lorenzo Maitani. All’interno della Cattedrale il gruppo ha visitato la Cappella del Corporale, dove viene conservato il lino insanguinato della miracolosa Messa di Bolsena, e la Cappella di San Brizio, con gli incredibili affreschi risalenti alla fine del 1400, iniziati dal Beato Angelico e terminati da Luca Signorelli. Al termine dell’interessantissima visita gli attivisti hanno perlustrato il resto di Orvieto fino all’ora di cena.

Un assaggio dell’Istria

In serata, nel Teatro del Carmine, i membri della “Fulvio Tomizza” hanno allestito un bellissimo spettacolo durante il quale il coro, diretto dal Maestro Maurizio Lo Pinto, ha eseguito alcuni brani tipici, quali “Marafor” del Maestro Nello Milotti, “In vino veritas”, “Molighe el fil”, “Maccheroni” e “Inno alla mia terra”. Conclusa l’esibizione del coro, che è valsa numerosissimi applausi, è stata la volta della filodrammatica che, diretta da Ondina Šimičić, ha portato in scena “Duti i mal no porta mal”, esilarante commedia ricca di equivoci, doppi sensi e dal finale a sorpresa.

Il saluto delle autorità

La presidente del sodalizio Floriana Bassanese Radin ha brillantemente presentato la serata, innanzitutto con una piccola introduzione storica sulla CI di Umago, aiutata anche da un bellissimo video, realizzato in occasione del 70º anniversario della fondazione, celebrato nel 2017. Successivamente, ha voluto sul palco alcune delle autorità presenti in sala, tra cui Antonio Concina, già sindaco di Orvieto, esule zaratino, vicepresidente dell’Associazione Dalmati nel mondo e vicesindaco del Libero Comune di Zara in esilio, Fabrizio Somma in rappresentanza dell’UPT e la prof.ssa Marella Pappalardo, consigliera nazionale dell’ANVGD. Tutti i presenti, visibilmente emozionati, hanno elogiato gli attivisti e tutta la Comunità nel suo complesso per la mole di lavoro che viene svolta di anno in anno per mantenere viva e tramandare la cultura italiana in Istria.

Ricordi indelebili

Domenica gli umaghesi hanno lasciato a malincuore Orvieto e le sue bellezze e si sono diretti verso casa, non prima però di aver fatto un’ultima tappa nella bellissima quanto piovosa Bologna. Nonostante le avverse condizioni meteorologiche, la comitiva è riuscita comunque ad ammirare piazza Grande, la fontana di Nettuno e la torre degli Asinelli, passeggiando lungo i famosi portici della città capoluogo dell’Emilia Romagna. In serata il rientro a Umago, un po’ stanchi per il lungo viaggio ma con il cuore pieno di emozioni e ricordi indelebili di questa bellissima esperienza, per la quale hanno ringraziato l’Università Popolare di Trieste, che ha contribuito sia dal punto di vista finanziario che organizzativo e l’Ufficio per i diritti dell’uomo e per i diritti delle minoranze nazionali del governo della Repubblica di Croazia, che ha contribuito per tramite dell’Unione Italiana. Infine, un grandissimo ringraziamento all’agenzia Gabi Travel di Umago che organizza impeccabilmente e con grandissima professionalità le uscite della CI di Umago.

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