Istria. Il sistema antincendio è pronto

Incontro tra i Comandi delle unità istriane dei Vigili del fuoco in vista della stagione estiva

L’Istria può mettere in campo 1.300 uomini

L’estate è lontana, ma già fervono i preparativi per l’avvio della campagna antincendio 2021 sul territorio della Regione istriana. In caso di necessità i comandi dei Vigili del fuoco, sempre supportati dalle unità di tutela del patrimonio boschivo, sono pronti a tornare in prima fila nella lotta agli incendi per conservare e difendere l’ambiente e i beni materiali insostituibili per la qualità della vita dei cittadini e il benessere della Regione. A darne notizia, il comandante dell’Unità territoriale della Protezione civile, Dino Kozlevac, affiancato dal suo vice Denis Stipanov, dopo l’incontro di lavoro svoltosi ieri mattina assieme ai rappresentanti del settore istriano della protezione antincendio. Tanto è servito per mettere a punto le misure preparatorie e di monitoraggio necessarie in vista della prossima stagione calda che, come prevedibile, potrebbe rivelarsi nuovamente critica per via degli incendi boschivi. Ormai è cosa risaputa che le condizioni meteorologiche più estreme e le possibili minacce emergenti, dovute anche ai cambiamenti climatici, non risparmiano alcuno, mettendo alla prova la capacità di affrontare la calamità naturale.

 

“Oggi – assicura Dino Kozlevac – abbiamo apportato piani, programmi e documenti indispensabili a procedere, previa una valutazione della scorsa stagione degli incendi quando, come siamo stati testimoni, le emergenze sono state fronteggiate nel migliore dei modi, con danni materiali minimi e senza perdite dirette di vite umane. Il nostro è un sistema che funziona già da 21 anni, e ogni anno che passa conduce a migliorie, completando sempre meglio l’equipaggiamento con autoveicoli specializzati e attrezzature che rispondono alle esigenze dei vari nuclei operativi. Così anche quest’anno si provvederà all’acquisto e alla dotazione di ulteriori automezzi”. Kozlevac annuncia la messa in campo di un’organizzazione più perfezionata delle unità operative nel cui sistema sono incluse 1.300 persone, incaricate nel coordinamento del lavoro e specializzate nelle operazioni di spegnimento delle fiamme nell’ambito di 7 unità pubbliche antincendio. Le squadre d’intervento professionale saranno supportate anche in futuro da 34 società volontarie dei Vigili del fuoco, cui si aggiungono le équipe dell’ente forestale croato. Completamente preparati, dunque. E come detto da Dino Kozlevac, in caso di necessità più estreme, è stato nuovamente concordato di ricorrere all’intervento della flotta aerea stazionata all’aeroporto di Zemunik, come già fatto finora. Si assicura che entro le festività di Pasqua, che solitamente inaugurano la bassa stagione vacanziera, la preparazione del sistema e dei dispositivi di tutela antincendio sarà del tutto completata.

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