Gara d’appalto per il campo di calcio nei pressi del palasport di Žatika

La Città di Parenzo ha ieri bandito il concorso per la cessione dell’appalto per la costruzione del campo di calcio, uno dei più grandi investimenti nel settore sportivo negli ultimi anni.

Una proiezione del futuro impianto sportivo

La Città di Parenzo ha ieri bandito il concorso per la cessione dell’appalto per la costruzione del campo di calcio, uno dei più grandi investimenti nel settore sportivo negli ultimi anni.

A presentare ieri il progetto in sede di conferenza stampa sono stati il sindaco Loris Peršurić, l’assessore alla Pianificazione ambientale e alla Tutela dell’ambiente Damir Hrvatin, l’assessore agli Impianti comunali Marino Poropat, nonchè i rappresentanti del club di calcio “Jadran”, gli allenatori Dalibor Šuran e Marko Kepčija. Il nuovo impianto sportivo sarò riservato agli allenamenti di tutte le generazioni del “Jadran”, come pure di altre società calcistiche, a seconda dell’interesse. Il campo sarà largo 68 e lungo 104 metri e sarà circondato da una fascia di 5 metri, per un totale di 8.892 metri quadrati. Troverà spazio su un terreno di proprietà statale nei pressi del palasport di Žatika, in prossimità della deviazione per l’abitato di Garbina.

“Come ben sapete il Club ‘Jadran’ vanta degli ottimi risultati e presta la massima attenzione alle giovani leve, per cui si merita un’infrastruttura migliore – ha rilevato il sindaco –. Il vecchio campo di calcio ormai è desueto e molto scomodo per i genitori che accompagnano i propri figli agli allenamenti, in quanto non dispone di un parcheggio. Quello nuovo sarà dotato di tutti i contenuti necessari, incluso un comodo parcheggio, con la possibilità di aggiungervi ulteriori contenuti, ai sensi degli standard previsti dalla FIFA e UEFA. E chissà che un giorno non possa ospitare dei club professionali, oppure la nazionale.
Molte città amano definirsi città dello sport, ma Parenzo effettivamente lo è, vantando 6 palestre pubbliche e 2 private, 130 campi polivalenti, una pista atletica, uno stadio e numerosi campi di pallamano, basket, tennis, palestre all’aperto e altri contenuti per professionisti, ricreativi e diversamente abili. Parenzo conta un gran numero di sportivi e con l’espansione della città, cresce pure il numero di coloro che praticano lo sport per ricreazione, adottando uno stile di vita sano. Si è quindi imposta la necessità di un nuovo impianto, in grado di soddisfare le esigenze dei vari club e soprattutto delle nuove leve, che sono il futuro dello sport parentino”.
I lavori a metà febbraio
Nella prima fase d’intervento viene prevista una spesa di 10.500.000 kuna (IVA esclusa) e Parenzo ha candidato il progetto ai fondi dell’Unione calcistica nazionale e del Ministero del turismo e dello sport, nella speranza che possano sostenere tale iniziativa. Se tutto procederà come previsto, i lavori potrebbero iniziare verso la metà di febbraio dell’anno prossimo.

L’assessore Hrvatin ha aggiunto che lo sviluppo dello sport cittadino trova riscontro nella documentazione ambientale fin dagli anni 70 dello scorso secolo, a quando risale la costruzione del Centro “Veli Jože”, al quale una trentina d’anni dopo si è aggiunto il palasport di Žatika. “È nostra intenzione creare una zona sportiva unica, che si protenda dal centro fino alla tangenziale. In tale lungimirante visione s’inserisce pure il nuovo campo di calcio, al quale in futuro si affiancheranno altri terreni sportivi, palestre outdoor e piste da cross e altri contenuti già in fase di progettazione”, ha aggiunto Hrvatin.

Damir Hrvatin, Loris Peršurić, Marko Kepčija e Dalibor Šuran.

A esprimere soddisfazione per l’avvio del progetto a nome del club “Jadran” è stato Marko Kepčija, il quale ha rilevato l’importanza di un’infrastruttura adeguata per la formazione delle nuove leve. Attualmente il club annovera 300 bambini e giovani dai 5 ai 19 anni, ai quali si aggiungono i senior e i veterani. Il club ha festeggiato di recente i 70 anni d’attività, facendo crescere numerose generazioni di calciatori e il nuovo campo di calcio rappresenterà indubbiamente un’ulteriore opportunità di sviluppo per il calcio parentino.

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