Moncodogno. Riprendono gli interventi di recupero

Dopo una pausa di quasi 10 anni, il Museo archeologico dell’Istria e quello civico avviano una nuova fase di lavori al sito archeologico dell’età del bronzo

I lavori in corso

Dopo una pausa di quasi dieci anni, riprende la collaborazione tra il Museo civico di Rovigno e il Museo archeologico dell’Istria riguardo ai lavori di conservazione del castelliere preistorico di Moncodogno, sito archeologico dell’età del bronzo di grande importanza per l’Istria e l’Europa.
I lavori, che vengono eseguiti dalla ditta specializzata “Kapitel” di Gimino, riguardano la manutenzione dei muri a secco dell’antico castelliere, che negli anni scorsi sono stati rovinati soprattutto dai cinghiali. Per l’intervento le due istituzioni hanno stanziato un totale di 25mila kune.
“Questo è un piccolo passo nell’ambito di un progetto comune di più vasto respiro, che speriamo di poter realizzare negli anni prossimi in collaborazione con il Museo archeologico dell’Istria”, dice Tajana Ujčić, direttrice del Museo civico di Rovigno.

Tajana Ujčić, Darko Komšo, un addetto ai lavori e Marino Budicin

Il sito archeologico di Moncodogno si trova a circa cinque chilometri da Rovigno, di fronte a Cocaletto. Fu scoperto nel 1953, quando furono effettuate pure le prime ricerche, mentre le più importanti furono realizzate in collaborazione con diverse istituzioni tra il 1997 e il 2009. Come ricorda il direttore del Museo archeologico dell’Istria, Darko Komšo, le ricerche vennero eseguite su una superficie di oltre mille metri quadrati. Allora vennero trovati pure i resti di un’acropoli e valutato che nel castelliere vivevano un migliaio di persone. Assodato pure che Moncodogno manteneva collegamenti commerciali con buona parte del Mediterraneo, ma anche con Micene. A detta di Komšo, Moncodogno fornisce uno dei migliori esempi in Istria della tecnica di costruzione soprattutto per quanto riguarda le mura di cinta e l’architettura abitativa. “Nell’era del bronzo – specifica – in Istria esistevano circa 300 castellieri e quello di Moncodogno è indubbiamente uno dei più ricchi e importanti. Le ricerche effettuate finora sono state accompagnate dal restauro, per cui le micro locazioni sottoposte a indagine archeologica sono state anche ricostruite. Ciò ha creato i presupposti non soltanto per farne un sito protetto, che nel 2002 è stato insignito del premio “Europa Nostra”, ma anche per una sua valorizzazione in ambito turistico”.

Un dettaglio del sito

Il vicesindaco di Rovigno, Marino Budicin aggiunge che il sito di Moncodogno va contemplato nell’ambito di un più vasto complesso culturale che si estende lungo la costa, che aggiunge altri punti a favore dello sviluppo del turismo culturale di Rovigno.

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