Una barca costruita secondo i vecchi canoni

L'imbarcazione quarnerina è il lavoro di un gruppo di alunni della Scuola media superiore tecnica e fa parte del progetto Arca Adriatica, volta a tutelare, promuovere e valorizzare turisticamente il patrimonio marittimo dell'Adriatico

Alla costruzione ha partecipato un gruppo di alunni di terza e quarta classe

Dopo mesi di lavoro svolto da un gruppo di alunni delle terze e quarte classi, dell’indirizzo costruzione navale, della Scuola media superiore tecnica, e seguito da maestri del mestiere e dai rispettivi mentori e docenti, è stata presentata ieri, in tutta la sua bellezza, nel cortile dell’istituto scolastico, una nuova passera, tradizionale imbarcazione di legno, un tempo caratteristica del Quarnero e dell’Adriatico. L’ambizioso progetto è stato realizzato tramite l’Accademia dei mestieri marinari tradizionali, che fa parte del programma Arca Adriatica, ideato con lo scopo tutelare, promuovere e valorizzare turisticamente il patrimonio marittimo dell’Adriatico, supportato dal programma Interreg Italia-Croazia e che rappresenta il prosieguo dei progetti europei Mala barka e Mala barka 2. Partner principale nel progetto è la Regione litoraneo-montana. Robert Mohović, a capo del Coordinamento delle associazioni per la tutela e la rivitalizzazione del patrimonio marittimo, della pesca e della costruzione navale del Quarnero e dell’Istria, ha spiegato che si tratta della prima imbarcazione costruita interamente su modello delle antiche barche tradizionali, mentre altre otto sono state rinnovate nell’area regionale. “L’imbarcazione, della lunghezza di 4,20 metri, è stata costruita in base a un esemplare originale di passera lauranese del 1939, custodito nel Museo di storia e marineria del Litorale croato. Si tratta della prima barca inglobata nel progetto di rivitalizzazione e costruita da zero, mentre finora si trattava di ristrutturazioni di barche di legno”.
A guidare gli alunni passo dopo passo, nella lettura del progetto e nella difficile attività di costruzione delle varie sezioni della barca e quindi nell’assemblaggio della stessa, sono stati i costruttori navali Loris e Josip Rubinić e le docenti di cantieristica, Marija Marač e Ljiljana Domazet. “I ragazzi hanno dimostrato un forte spirito di collaborazione e desiderio di imparare – ha detto Domazet – ed è stato facile lavorare sul progetto. In tutto 21 allievi hanno prestato la loro opera durante la parte pratica delle lezioni. Ora che hanno finito, sono entusiasti del lavoro svolto. Posso affermare a nome del collettivo, che siamo orgogliosi di loro”. Il direttore della scuola, Serđo Jadrić, ha voluto ricordare che l’Istituto tecnico è l’unico istituto scolastico del Paese a offrire l’indirizzo di costruzione navale. “Grazie a questo progetto, interamente finanziato tramite il programma Interreg, siamo riusciti ad acquistare tutta l’attrezzatura mancante, che ora rimarrà in possesso della scuola e a disposizione delle generazioni future che acquisiranno nozioni teoriche e pratiche sull’arte della costruzione di barche di legno”.

Robert Mohović, Melita Rauhar e Petar Mamula

Alla presentazione hanno preso parte Melita Raukar, capodipartimento regionale per il turismo, l’imprenditoria e lo sviluppo rurale e Petar Mamula, vicepresidente della Regione, i quali hanno lodato l’impresa degli alunni definendola una vittoria nella conservazione e salvaguardia del patrimonio tradizionale delle nostre terre. “Quest’imbarcazione, il cui materiale per costruirla è costato 50mila kune, non ha prezzo perché è stata realizzata interamente a mano – ha detto Rubinić – e ora ci restano ancora da concludere delle piccolezze, dopo di che sarà pronta per la sua presentazione ufficiale, speriamo durante la manifestazione Fiumare, e per il varo, in programma in estate nell’ambito della regata di Laurana.

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