Congedo… pacifico per Vojko Obersnel

Nel Centro sportivo di Zamet, ultima sessione del Consiglio cittadino nell’attuale formazione. Prossimo appuntamento dopo le amministrative del 16 maggio

Quella di ieri è stata per Vojko Obersnel l’ultima sessione del Consiglio cittadino alla quale ha partecipato in veste di sindaco

Quella di ieri nel Centro di Zamet è stata, salvo sorprese all’ultimo minuto, l’ultima sessione del Consiglio cittadino prima dello scioglimento a ridosso delle amministrative di maggio. Venticinque i punti all’ordine del giorno, dei quali quasi tutti messi ad acta senza dibattito. Il tutto, compreso un quarto d’ora di pausa, si è concluso in meno di tre ore. “In caso di necessità, prima dello scioglimento in vista delle elezioni, potrò convocare un’altra seduta”, ha annunciato il presidente Andrej Poropat aprendo i lavori. Il question time ha preso il via con due ammonizioni, una per il sindaco Vojko Obersnel e l’altra per Hrvoje Burić. Poropat ha annotato nel taccuino i cartellini gialli per il primo cittadino che ha commentato senza averne diritto a considerazioni precedenti, mentre Burić è stato ammonito per proteste. Sembrava il preludio di una mattinata cruenta, e invece…

 

 

Energo, tema immancabile
Nell’ora iniziale riservata alle interrogazioni, poche sono arrivate dall’opposizione. Quella che ha generato un po’ di discussione è stata quella dell’indipendente Josip Kukuljan. “A quanto ammonta la quota fissa mensile che pagano gli utenti del riscaldamento centralizzato e come viene utilizzata? ”Il sindaco Obersnel ha risposto a Kukuljan: “Non lo so a memoria. Il calcolo viene fatto secondo quanto stabilito dall’Agenzia regolatoria HERA. Serve per pianificare le capacità per assicurare il servizio, come definito dalle leggi della Repubblica di Croazia”. Kukuljan: “A questo titolo vengono versati 18 milioni di kune all’anno. Quante facciate si potrebbero rifare con questa cifra aumentando l’efficienza energetica? Invece, abbiamo le condutture a cielo aperto, belle calde. È uno spreco”.

Petra Karanikić (SDP) ha posto la domanda che riguarda il prezzo del gas che dall’1 aprile costerà di più per tutti coloro che non hanno stipulato con l’Energo un contratto. “Chi non ha scelto l’operatore entro quella data, verrà assegnato a un distributore designato dallo Stato, che sarà la Gradska Plinara Zagreb che offre tariffe dal 5 al 9 per cento superiori a quelle dell’Energo, che ha cercato di assicurarsi più utenti, ma le attività come quella svolta dal qui presente signor Kukuljan hanno fatto la loro parte. Coloro che gli hanno creduto, pagheranno di più”. A sessione conclusa, Josip Kukuljan ha richiesto a mezzo stampa scuse pubbliche da parte del sindaco Obersnel per “le offese rivolte nei suoi confronti durante il Consiglio cittadino”.

Hrvoje Burić (Bura)

«Giustizia rapida, ma solo per Obersnel»
Dall’opposizione è arrivata la domanda di Hrvoje Burić, del partito Bura, che ha chiesto a Obersnel se sia soddisfatto o meno della velocità con cui si risolvono i casi nel Tribunale di Fiume. La domanda, come vedremo, è motivata da una causa avviata dal sindaco nei confronti di Burić, vinta in via definitiva dal sindaco. “Per una pubblicazione su Facebook del luglio dello scorso anno, sono stato denunciato da Obersnel e dopo soli tre mesi c’è stata la prima udienza. Il sindaco ha evidentemente una grande influenza sul Tribunale”. Obersnel ha ribattuto: “Ben per voi, visto che non dovrà pagare gli interessi che a causa della lentezza della giustizia, raggiungono spesso cifre astronomiche”. Burić ha insistito, ma Poropat lo ha richiamato in quanto avrebbe “privatizzato” il queston time ponendo all’attenzione di tutti una questione personale. La polemica tra il sindaco uscente e uno degli aspiranti si è quindi spenta.
Un altro candidato sindaco, Josip Ostrogović (HDZ) ha riproposto il tema trito e ritrito sull’impianto per lo smaltimento dei rifiuti di Marišćina. Niente di nuovo nella domanda e nella risposta. Ne abbiamo già scritto diverse volte nelle ultime settimane. L’ultimo candidato sindaco a intervenire è stato Vedran Vivoda dell’Azione dei giovani: “Dove andate a raccogliere i Pokémon e quanto vi sono costati? Come avete ottenuto il titolo di Città per i giovani e, in precedenza quello di Città europea dello sport? Vorrei sapere in base a che cosa sono stati assegnati. I giovani? A Fiume c’è un costante calo demografico con 2.000 abitanti in meno ogni anno. Lo sport è in ginocchio”. Vivoda ha elencato tutto quello che non ci sarebbe in città, una lista piuttosto lunga. L’intervento, tra ironia e sarcasmo non ha fatto deragliare, come era avvenuto spesso in passato, il sindaco Obersnel: “Andate a chiederlo a chi ci ha assegnato i riconoscimenti. Non costa nulla, per intenderci”.

Josip Ostrogović (HDZ)

Premi Città di Fiume, niente obiezioni
Nessuno ha avuto bisogno d’intervenire in merito alla proposta dei candidati prescelti per l’assegnazione dei riconoscimenti cittadini. Non c’è stato dibattito, per cui ci aspettiamo un voto unanime per le proposte della Commissione giudicante per l’assegnazione dei Premi Città di Fiume, quelli per l’Opera Omnia, le Targhe d’oro e i Premi annuali. Poropat ha precisato che la scelta quest’anno è stata difficile, con molti candidati validi.

Il premio Opera Omnia a Orlando Rivetti, nostro collega scomparso lo scorso autunno, verrà conferito postumo, per i suoi cinquant’anni di carriera giornalistica che ne hanno fatto un’icona del giornalismo sportivo, non soltanto a Fiume. Il Premio Opera Omnia nel giorno di San Vito verrà consegnato anche all’arcivescovo di Fiume, mons. Ivan Devčić, esempio di pace, tolleranza ed ecumenismo. Questo riconoscimento viene assegnato di solito a un solo candidato, ma in via eccezionale, la Commissione ne può proporre un secondo. Delle nove nomination, quindi, una è stata “convertita” in Targa d’oro per Ivo Usmiani, noto dirigente dell’industria farmaceutica fiumana JGL. La Targa d’oro viene assegnata quest’anno anche all’Associazione Universitas per il contributo nello sviluppo dell’istruzione nel corso di vent’anni di attività, alla professoressa Neda Vitezić per l’economia, più precisamente per quella legata alla sanità, a Ivan Vukić nel campo dell’istruzione, alla società artistico-culturale “Jeka Primorja”, che festeggia i 50 di attività amatoriale nel campo musicale, nonché al connazionale Antonio Mozina – proposto dalla Comunità degli Italiani di Fiume –, per il suo ruolo, in campo musicale, nella promozione della città.

Infine, ci sono i premi annuali Città di Fiume. Lo riceveranno Velid Đekić per l’attività divulgativa sul patrimonio storico e culturale di Fiume, Damir Čargonja Charlie, promotore da anni della scena culturale indipendente, alternativa e arte contemporanea, Slaven Tolj per il contributo a Fiume Capitale europea della Cultura 2020 con particolare riferimento alla spettacolare cerimonia d’apertura, Ana Meštrović per le scienze informatiche in funzione della comunità e Marko Medved, autore di una ricerca sugli “Agostiniani” fiumani, con un apporto all’identità della città.

Danko Švorinić e Predrag Miletić (Lista per Fiume)

Tanti punti, poche parole
Il Bilancio 2020, con tutte le sue modifiche causate dalla pandemia e tanti punti con temi a esso collegati, non hanno avuto bisogno né di spiegazioni né di chiarimenti. È filato tutto liscio.
La Lista per Fiume per quest’ultima sessione ha chiesto e ottenuto l’inesrimento di due punti. Il primo riguarda una questione già posta e respinta nel 2017, legata alla quota che i cittadini pagano al momento di acquisire un posto di sepoltura nei cimiteri gestiti dalla municipalizzata “Kozala”.

Tasse cimiteriali…
Il presidente della lista, Danko Švorinić, spiega il motivo per tornare con la stessa proposta: “Questo tema vi è noto in quanto era stato già all’ordine del giorno per tre volte, l’ultima nell’attuale mandato circa tre anni fa. La proposta non venne approvata in quanto la votazione si concluse in parità. Quella che si paga al momento di occupare un posto nell’area cimiteriale, è una tassa seguita da importi che si versano annualmente. È un servizio comunale che, ovviamente, va pagato. A Fiume i cittadini in possesso di una tomba prima del ‘98 pagano la tassa iniziale due volte. Quando scade il contratto che dura trent’anni, la tassa viene pagata una seconda volta. Per noi si tratta di un’ingiustizia, una discriminazione, in quanto le acquisizioni successive al ‘98 non vengono tassate due volte. Oggi insistiamo su ciò anche perché ci troviamo in una situazione delicata legata alla pandemia, che ha avuto conseguenze anche sul tenore di vita. La Città in questo periodo di crisi ha messo in atto numerose misure a sostegno dei cittadini. Pertanto, crediamo che si possa approvare anche questa nostra proposta”. Il sindaco ha risposto che rimediando a un’ingiustizia se ne creerebbe un’altra: “Dal ’93, da quando Fiume ha lo status attuale, sono stati definiti i regolamenti per i cimiteri, fissando a trent’anni la durata del contratto per l’utilizzo dell’area cimiteriale. La tomba è proprietà privata, ma non il terreno su cui si trova. Nel ‘98 è stato stabilito che la tassa si paghi una volta sola, per sempre. Ingiustizia? Il 73 per cento dei fruitori l’ha già pagata e non farla pagare agli altri non sarebbe pure un’ingiustizia? Io sono contrario a questa proposta. Ne ho comunque un’altra per questi tempi di crisi, qualora la richiesta della Lista per Fiume non dovesse venire approvata dalla maggioranza. Proponiamo che venga prorogato il termine del pagamento per chi ha l’obbligo di effettuarlo quest’anno. Lo rinvieremo al 2022 senza interessi di mora. Inoltre, proporremo al Consiglio di gestione dell’azienda municipalizzata di consentire il pagamento rateale, cioè 5 rate per importi fino a 2.500 kune, 9 fino a 5.000, fino a 10.000 in 12 rate e 1 per importi superiori”. La seconda proposta della Lista per Fiume riguarda l’esenzione dal pagamento della tassa comunale per attività nel settore IT e una serie di attività produttive.

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