Selina e Leo, le nuove voci di Radio Fiume

Leo Nenadich e Selina Sciucca. Foto Goran Zikovic

La notizia è quella giusta, il Giornale radio è pronto. Però quando si accende la lucina rossa con la scritta “on air”, che dà il via alla diretta, l’adrenalina sale al massimo e il panico inevitabilmente inizia a scorrere nelle vene. Bastano queste parole per descrivere un’ordinaria giornata di lavoro per Selina Sciucca e Leo Nenadich, giovani giornalisti della redazione italiana di Radio Fiume.
Selina entra nelle nostre case da quasi un anno, mentre Leo è una new entry. “Sono arrivata a fine ottobre – ricorda Selina –, e dopo due mesi di gavetta sono stata assunta subentrando a Sandro Vrancich agli inizi di gennaio di quest’anno. Da metà giugno invece lavoro in pianta stabile, visto che Andrea Marsanich è andato in pensione. Non ho mai lavorato come giornalista prima. Arrivo dal settore delle traduzioni che ho svolto per quasi dieci anni anche presso alcune società italiane. Poi ho sentito il bisogno di una svolta. La radio è stata una novità che mi ha aiutata tantissimo. Avevo sempre il pallino della scrittura, scrivevo per giornalini scolastici, prendevo parte a laboratori di giornalismo nei vari camp estivi e per molto tempo ho avuto il desiderio di fare questo lavoro. Arrivato il momento degli studi non sapevo se scegliere giornalismo o medicina. Poi, alla fine, ho scelto Scienze diplomatiche. Per fortuna con la radio è stato amore a prima vista e sono davvero felicissima. Sia del lavoro, che è molto dinamico, che di tutti i miei colleghi. Sono letteralmente rapita da questo mondo e anche quando ho una giornata libera, capita di ritrovarmi in sede per un caffè”.

La regola delle 5W

Leo invece sta ancora studiando e anche se quello alla radio è un impiego onorario, lui lo prende, e ci mancherebbe altro, molto seriamente. “Sono arrivato in aprile e mi sono trovato subito benissimo. Studio e lavoro, quindi sono impegnato e attivo per tutto il giorno. Non avevo mai avuto esperienze nel campo del giornalismo, ma mi ci sono adattato molto presto. Ho ancora tanto da imparare e considerato il sostegno e la disponibilità di tutti i colleghi, penso che non ci saranno problemi. Credo proprio di poter continuare a lavorare in questo settore”.
A differenza del giornale, alla radio la notizia è molto più asciutta e diretta. “Credo che questo sia un vantaggio in quanto chi ascolta riceve una news istantanea che gli fa capire subito di che cosa si tratta. Bisogna sempre attenersi alla regola delle 5 W: where, when, who, why, what, ovvero dove, quando, chi, perché e che cosa. Dobbiamo essere brevi e concisi e in poche frasi tirar fuori le cose più importanti. A volte però diventa difficile se la notizia è molto importante”, commenta Selina.
Il problema più grande, semmai, è la diretta. “Puoi avere la notizia pronta, sapere la lingua, leggere in maniera fluida, però quando si accende la lucina… Non sai mai cosa può succedere mentre si va in onda. Metti uno starnuto, un calo di voce o una risata fuori luogo. Comunque è anche una bella sensazione perché entri nelle case delle persone”, spiega Leo.

«Vi auguro una buona notte»

Talvolta le gaffe sono dietro l’angolo. “L’ultima è capitata pochi giorni fa: invece di augurare agli ascoltatori una buona giornata, a fine notizia mi sono sentita dire ‘auguro una buona notte a tutti’. Naturalmente i colleghi hanno trasformato questa frase in un jingle che poi girava tutto il giorno. Insomma, ci siamo divertiti a mie spese”, racconta Selina sorridendo.
“Il mio problema era spesso quello di rimanere senza fiato. Mi rendevo conto che non sarei riuscito a leggere la frase fino alla fine. Allora devi reagire velocemente, allontanarti in silenzio dal microfono, riprendere aria e continuare. Che stress!”, aggiunge Leo.
Comunque sia, il lavoro del giornalista radiofonico richiede impegno e aggiornamento costante, come sottolineano i nostri due interlocutori. “Sei sempre in cerca di notizie, vuoi dare e offrire il massimo. Noi due siamo in costante contatto anche fuori dall’orario di lavoro. Il primo che sente qualcosa o trova qualche indizio lo fa subito sapere all’altro. Non stai mai fermo. Non a caso, il caporedattore (Alen Čemeljić, nda) mi aveva detto un giorno che non possiamo lavorare correndo 100 all’ora, che dobbiamo rilassarci un attimo… Ma per me è impossibile”, ammette Selina.
“Appunto, la trovi sveglia all’una di notte che scrive le notizie e poi alle 7 del mattino è già in piedi per sentire il primo notiziario! Questa donna non dorme mai!”, ribatte divertito Leo.

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