Platak, eppur si scia (foto)

Inaugurata la pista con la neve artificiale. È stato subito un successo

Ancora pochi giorni di vacanza e poi si ritorna tra i banchi di scuola. Quest’anno, a causa dello sciopero degli insegnanti le vacanze invernali nella maggior parte delle scuole sono state ridotte e si concludono il 6 gennaio. Saranno però numerosi gli alunni che “trascorreranno” i primi giorni di lezione nei vari centri sciistici, visto che la settimana bianca è stata prenotata e pagata già da mesi. Per coloro che invece resteranno a casa rimane sempre a disposizione il Platak. A patto che ci sia ovviamente la neve, che dalle nostre parti sta diventando un fenomeno sempre più raro. Niente paura, però, perché da quest’anno sono in funzione i cannoni sparaneve, ovvero gli impianti di innevamento artificiale. Il periodo di collaudo ha preso il via all’inizio di questa settimana e già il 1º gennaio ci sono stati i primi sciatori che hanno avuto l’occasione di inaugurare la pista.
La bellissima giornata di ieri ha attirato tantissimi amanti della neve ai piedi del Radeševo, dove è stato messo a disposizione degli sciatori uno strato di una quindicina di centimetri di neve, con la pista curata a puntino. E così, verso mezzogiorno, è partito il gioioso assalto dai bambini che frequentano le varie scuole di sci, dove l’amicizia e il divertimento fanno da comune denominatore. Tante anche le famiglie che hanno deciso di trascorrere la mattinata all’aria aperta. “Arriviamo da Grobnico e siamo entusiasmi di questo progetto, perché finalmente possiamo sciare sul Platak. È il nostro primo giorno, ma sicuramente ritorneremo se gli impianti di innevamento continueranno a lavorare. Amiamo lo sci e spesso ci rechiamo nelle stazioni invernali in Italia e lo faremo anche quest’anno a febbraio. Fino ad allora… c’è il Platak”, ci dice Romana Bukmir assieme al figlioletto David.
Artificiale vs naturale
Zoran Borčić di Lussinpiccolo, invece, è stato sul Platak anche il 1º gennaio ed è più che soddisfatto. “Visto che purtroppo la neve naturale non c’è, dobbiamo accontentarci di quella artificiale. Siamo molto soddisfatti di come è stata preparata la pista, visto che si tratta di un progetto nuovo per il Platak. Per il momento mi dedico a insegnare a sciare ai figli e quando saranno più grandi probabilmente andremo anche all’estero. A loro piace la neve e allora perché non sfruttare questa opportunità”, ci spiega Zoran Borčić assieme alla sua famiglia.
Adriano Grgurić è un istruttore che ha iniziato le sue lezioni con Robin, una bambina che ha messo gli sci ai piedi per la prima volta. “Un’idea bellissima questa dell’innevamento artificiale e un’ottima occasione per i principianti e per i bambini che frequentano le scuole di sci. Viste le condizioni meteorologiche, sono più che soddisfatto, anche perché in Slovenia al momento non ci sono piste innevate, mentre il Platak oggi ospita tantissimi sciatori. Robin scia per la prima volta e dopo alcune ore di lezione è già in grado di scendere dal pendio da sola”, commenta fiero Adriano Grgurić. Anche Ana e la piccola Amari hanno deciso di trascorrere qualche ora sulla neve. “Trovo l’idea meravigliosa. Per noi che viviamo a Fiume e dintorni poter arrivare sulla neve in meno di un’ora è il massimo. In particolar modo per i bambini. Davvero complimenti per questo valido progetto”, ha detto Ana.
Sfidata la natura
Visibilmente soddisfatto anche Marino Smeraldo, responsabile del Centro sciistico. “Il periodo di collaudo è durato due giorni, nel corso dei quali abbiamo lavorato per 12 ore di fila. Per innevare questa parte della pista abbiamo usato circa 1.000 metri cubi di acqua. Siamo stati anche disturbati in alcuni momenti dal forte vento e quindi il risultato ottenuto è più che ottimo visto che le temperature sono molto alte. Il consumo medio dell’acqua lo sapremo più avanti, quando i cannoni sparaneve saranno in funzione con maggiore frequenza. Siamo contenti del numero delle persone che hanno raggiunto il Platak. L’importante è partire con il progetto, ma fin da subito notiamo che gli sciatori sono soddisfatti. Abbiamo sfidato la natura e possiamo sciare a 1.100 metri di altitudine con ben 8° centigradi”, commenta un sorridente Marino Smeraldo. Gli innevatori lavoreranno in base alle necessità e all’interesse, spiega Smeraldo, visto che la temperatura ottimale per ottenere un buono strato di neve si aggira attorno ai -2/-3 gradi, ovvero al massimo a zero gradi. Per sapere se la pista è in funzione, basta consultare al mattino il sito web o la pagina Facebook del Platak.

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