Movida Fiume. Le mascherine sono un optional

Nonostante l’emergenza sanitaria la vita notturna non si ferma... almeno fino a mezzanotte. Tanta la voglia di divertirsi e stare insieme, ma poche le precauzioni

I bar nei pressi del Teatro Ivan de Zajc

Finite le vacanze, la movida torna a ripopolare la città soprattutto nelle ore serali del fine settimana. A pochi giorni dal rientro a scuola, il centro città torna a vivere una sua vita notturna, ma con tante incognite.

Sarà l’estate di San Martino a far sì che le persone, a scapito dell’emergenza Covid-19, si diano appuntamento la sera in centro città per incontrare gli amici per una bibita. Siccome su ordinanza della Protezione civile nazionale resta vigente la chiusura a mezzanotte dei bar e night club, tanti preferiscono le prime ore serali per riempire le terrazze dei ritrovi fiumani. A non essere troppo felici sono i più giovani, ai quali non aggrada la chiusura anticipata dei luoghi preferiti dove, poco tempo fa era possibile fare le ore piccole. Ma i gestori degli esercizi si attengono alle regole e così, scoccata la mezzanotte, tutti a casa, come Cenerentola.

Presi d’assalto i locali del centro

A salvarsi soltanto i ristoranti che posso rimanere aperti anche dopo il “coprifuoco” imposto, ma sarà la crisi economica incalzante, la mancanza di turisti oppure la prudenza dei fiumani a far sì che questi locali, eccezion fatta per le pizzerie, rimangano mezzi vuoti nelle tarde ore serali tanto che, per contenere le spese di gestione, chiudono ancora prima degli altri.

La movida fiumana è concentrata sul Corso, sulle piazze circostanti, sulla Riva e sul Molo longo. Qui i locali di ristorazione registrano un traffico maggiore. Distanziamento sociale, mascherine, prodotti disinfettanti? Nemmeno a parlarne, basta che si rispettino le regole dei tavolini distanziati, ma poi se questi vengono occupati da cinque o sei persone, la distanza di sicurezza non regge.

Tanta la voglia di stare in compagnia

Sono tanti i giovani che occupano i punti preferiti della città seduti ai tavoli dei bar, sulle panchine oppure sui muretti. Nemmeno qui si vedono mascherine o al massimo sono portate quale accessorio must sotto il mento, poiché, chi deve poi servirsi del trasporto pubblico, deve indossarle per forza. Rilassarsi fa bene, ma con un poco di autodisciplina, soprattutto nei luoghi pubblici, ognuno potrebbe contribuire ad una situazione sanitaria ottimale, se non per sconfiggere la pandemia almeno per arrestarne la diffusione.

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