Fiume, morto il serbo picchiato selvaggiamente

Radoje Petković, vicepresidente del Consiglio della minoranza serba, imprenditore edile e membro dell’SDSS, è morto in seguito alle gravi ferite riportate in una selvaggia aggressione a Viškovo: si legge in un post sul profilo Facebook del Consiglio della minoranza serba della Regione litoraneo-montana. Petković ha subito l’aggressione il 24 aprile scorso di fronte a un bar nella località dell’entroterra fiumano. Per settimane ha lottato contro la morte, ma alla fine non ce l’ha fatta. La Questura di Fiume avrebbe identificato l’aggressore nella persona di Ilija Glavić (48), sospettato con l’accusa di aggressione pesante che ora, probabilmente, verrà trasformata in omicidio. Il giudice istruttore Ksenija Zorc ha decretato per Glavić il carcere preventivo.
Nel bar tra i due ci sarebbe stato un alterco, dopodiché Petković si sarebbe diretto verso la propria automobile. Raggiunto da Glavić, è stato aggredito con inaudita violenza come testimoniano le immagini delle telecamere di sorveglianza. L’aggressore avrebbe continuato a colpire con brutalità il malcapitato anche quando questi è rimasto a terra privo di sensi. Petković è morto a Ogulin, dove era stato ricoverato in ospizio, riporta il “Novosti”, quotidiano della comunità serba in Croazia.

Gli inquirenti, non appena appresa la notizia sul decesso del rappresentante della minoranza serba in Croazia, ha richiesto l’autopsia sul corpo di Petković per stabilire le esatte cause della morte.

Arrestato il pistolero
Intanto, è stato arrestato l’uomo che nella notte tra sabato e domenica ha sparato contro un 30.enne davanti a un locale notturno di Viškovo. Si tratta di un 40.enne in cui possesso è stata trovata anche l’arma con cui ha ferito il giovane, che si trova ricoverato all’ospedale, dove i medici non hanno ancora sciolto la prognosi. Il malvivente è stato tradotto davanti al giudice istruttore che ha decretato per il pistolero” il carcere preventivo.

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