Fiume. Il secondo giugno più caldo di sempre

Con una media di 24,8 gradi, il mese appena trascorso si è piazzato alle spalle di quello del 2003. Parola della meteorologa Josipa Kuzmić

Un uomo si disseta su una fontanella in centro. Foto Zeljko Jerneic

Il mese di luglio ci ha ufficialmente traghettati nel cuore dell’estate, ma la bella stagione ha già fatto vedere i muscoli nella seconda metà di giugno con un’eccezionale ondata di caldo africano. Nonostante ci siamo lasciati alle spalle la fase più critica, sulla nostra Regione continua a insistere l’alta pressione di matrice subtropicale che mantiene condizioni climatiche piuttosto stabili, oltre che bollenti e via via sempre più afose. Non a caso la prima parte di quest’estate ha fatto tornare alla mente quella del 2003, passata alla storia come una delle più calde e secche in assoluto.
“In effetti ci sono delle similitudini – ci conferma Josipa Kuzmić del Centro meteorologico di Fiume –. Quello del 2003 è stato il giugno più caldo in città da quando vengono effettuate le rilevazioni, con una temperatura media mensile di 25,7 gradi. Tuttavia, il mese appena trascorso si piazza subito alle sue spalle come il secondo più rovente di sempre, con una media di 24,8 gradi. Tradotto in numeri, nel giugno 2003 c’erano stati 23 giorni in cui la temperatura massima aveva superato i 30 gradi, contro i 17 di quest’anno. Ma la differenza più marcata si registra di notte: nel 2003 abbiamo avuto addirittura 18 notti tropicali, in cui i valori minimi notturni non erano mai scesi sotto i 20 gradi, mentre quest’anno ci siamo fermati ‘solamente’ a 9, esattamente la metà. Un dato molto curioso risale invece al 1950, con 11 notti tropicali, ma solamente 3 giorni con oltre 30 gradi. Qui però stiamo assistendo a un trend che vede un netto incremento delle giornate ‘over 30’: fino al 2003 a giugno si registravano meno di 10 giornate torride, ma da allora in poi questo dato è quasi sempre andato in doppia cifra. Restando in tema di temperature, nel 2003 la massima registrata era stata di 36,7 gradi, mentre quest’anno di 35,9, anche se quest’ultimo valore deve ancora venire confermato”.
Il mese scorso verrà inoltre ricordato come uno dei più aridi. “È stato addirittura più secco del 2003, con solamente 17 litri di pioggia per metro quadrato, contro i 56 di 16 anni fa. Il che è pochissimo se pensiamo che la media per giugno è di 102,3 litri”.

Luglio nella media

Questo perché è venuta meno l’incursione di perturbazioni in discesa dal Nord Europa o dall’Atlantico e anche dando uno sguardo alle previsioni per i prossimi giorni, le correnti umide continueranno a tenersi a debita distanza.
“Si tratta di una configurazione meteorologica abbastanza comune in questo periodo dell’anno. Tutta colpa di una vasta area anticiclonica che sta facendo da scudo contro le masse d’aria più fresche e instabili, che di conseguenza scivolano lungo i suoi bordi, o meglio passano a più a nord rispetto a noi. Tuttavia, spesso la coda di queste perturbazioni tende a raggiungere lo Zagorje, il Gorski kotar e più in generale il confine con la Slovenia, favorendo quindi la formazione di qualche isolato temporale”.
Se il buongiorno si vede dal mattino, anche a luglio molto probabilmente continueremo a boccheggiare.
“Le previsioni a medio e lungo termine vanno sempre prese con le pinze. Fatta questa premessa, luglio dovrebbe essere nella media, con tempo stabile, soleggiato e caldo. Più complicato invece il discorso relativo alle precipitazioni perché alle volte basta anche un violento temporale, che scarica una grossa quantità di pioggia, per cambiare le carte in tavola”, ha concluso la meteorologa Josipa Kuzmić.

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