Un omaggio al celeberrimo compositore e violinista

La data di nascita di Tartini ha offerto l’occasione di unire virtualmente, su iniziativa della CNI, alcune realtà legate al percorso del Maestro, da Pirano a Trieste e Padova

La statua di Giuseppe Tartini

Numerose le attività in calendario volte ai festeggiamenti del genetliaco di Giuseppe Tartini. In data 8 aprile 1692 Pirano dava i natali all’illustre musicista in quella che ancora oggi si chiama Casa Tartini, sede della locale Comunità degli Italiani che porta anch’essa il suo nome e ora allestita come casa-museo. L’edificio ospita pure la Biblioteca “Diego de Castro”, che per l’occasione ha esposto una selezione di volumi di autori vari dedicati alla vita e all’opera del primo violino d’Europa, tra cui alcune delle ultime pubblicazioni, dal corposo “Epistolario trilingue Giuseppe Tartini” al volume per i bambini “Tartini violinista spadaccino”. Per “L’opera artistica della settimana” la CI di Pirano ha proposto la mostra “Donne e gioielli, arte, moda, design”, una collezione di gioielli ispirati alla musica e alla famiglia di Giuseppe Tartini, alla città di Pirano e al gioiello veneziano del ‘700 realizzati dal gruppo di disegno “Le Altane” del sodalizio piranese. Tra gli avvenimenti di rilievo la mostra fotografica intitolata “Passeggiando con Tartini” allestita alla Galleria all’aperto Arcate di San Bernardino, che rientra nel “Progetto Tartini 250” curato da Dragan Klarica.

Passeggiando con Tartini

L’inaugurazione prevista per lo scorso ottobre è slittata proprio in questi giorni e offre ora in visione le fotografie di Ubald Trnkoczy, a cui è stato assegnato in febbraio il riconoscimento “Tartini”, premio per la cultura del Comune di Pirano. Ad accompagnare le suggestive immagini è un pannello introduttivo trilingue. Il testo in italiano è firmato da Daniela Paliaga Janković, mentre quello sloveno è stato curato da Boris Šuligoj. Per suggellare le celebrazioni, il sodalizio “Giuseppe Tartini” ha realizzato nella serata di giovedì una videoconferenza zoom in remoto a cui hanno partecipato una trentina di attivisti e diversi ospiti che hanno accolto l’invito. A fare gli onori di casa all’incontro virtuale trasmesso anche dal vivo sulla pagina Facebook della Comunità, è stata la presidente, Manuela Rojec che ha salutato gli ospiti intervenuti ovvero Margherita Canale del Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste, il violinista Federico Guglielmo dell’”Arte dell’Arco di Padova” e lo storico Kristjan Knez della Società di studi storici e geografici. A partecipare all’organizzazione della serata pure la CAN di Pirano, il cui presidente Andrea Bartole ha espresso soddisfazione per l’iniziativa ma soprattutto per il numeroso pubblico accorso all’evento online, motivo di entusiasmo e ottimismo per attività future. Knez ha illustrato le coordinate storiche in cui è vissuto il musicista e alcuni dati sulla sua biografia ed ha presentato il progetto a cui sta alacremente lavorando intitolato “Età dei lumi. Giuseppe Tartini, Gian Rinaldo Carli e la cultura del Settecento”.

Gioielli ispirati al compositore

Il contributo di Margherita Canale ha descritto “La stanza di Tartini”, l’itinerario transfrontaliero che include i poli di Pirano, Trieste e Padova, concepito nell’ambito del progetto” tARTini”, cofinanziato con il programma Interreg. Si tratta dell’esposizione di tesori storici, letterari e musicali del virtuoso musicista esposti a Palazzo Rittmayer, presso la sede del Conservatorio di Trieste. L’inaugurazione prevista nel febbraio 2020, nel 250.esimo della morte del Maestro, sospesa a seguito dell’irruzione della pandemia e in attesa di aprire alle visite in presenza, propone al pubblico una visita guidata attraverso un tour digitale. Un assaggio è stato presentato da Rodolfo Riccamboni, direttore creativo della società “Divulgando”, che ha fornito il supporto informatico per la realizzazione del progetto. La serata ha deliziato con un paio di esecuzioni sulle musiche di Tartini eseguite magistralmente al violino da Federico Guglielmo. Al termine del programma è stato aperto uno spazio alla partecipazione dell’uditorio connesso dove sono intervenuti Alessandro Cuk, presidente dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e Franco Rota, Consigliere segretario del Circolo cultura e arte di Trieste che si sono congratulati per l’interessante incontro. Ha preso la parola anche il presidente dell’Unione Italiana Maurizio Tremul, complimentandosi per l’iniziativa, preziosa in questo periodo di distanziamento obbligato, che consente di mettersi in correlazione con il mondo intero e continuare a fare cultura anche in quest’anno devastato dagli effetti della pandemia, trasformando le difficoltà in opportunità.

Alcuni dei volumi sul Maestro

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