Intrapreso un approccio innovativo e all’avanguardia

Conclusa l'edizione da record del Corso di formazione per insegnanti di lingua italiana come lingua madre (L1), lingua dell'ambiente sociale (L2) e lingua straniera (LS)

La coordinatrice Eliana Moscarda Mirković

La tradizione è ripresa. Dopo un anno di propositi andati a monte, il Dipartimento di Italianistica della Facoltà di Lettere e Filosofia “Juraj Dobrila” di Pola è riuscito a organizzare e a mandare a conclusione il proprio Corso di formazione per insegnanti di lingua italiana come lingua madre (L1), lingua dell’ambiente sociale (L2) e lingua straniera (LS). Potenza degli strumenti forniti dalla tecnologia-informatica e soprattutto merito della validità altamente formativa dei contenuti proposti in seminario d’aggiornamento se l’online è riuscito a catturare l’attenzione di oltre 200 docenti partecipanti. Mai così tanti, a dispetto del tempo perduto, dell’edizione mancata la scorsa primavera del lockdown, la voglia di recuperare energie e di investire nel perfezionamento professionale è tornata dimostrando pieno interesse nei confronti del programma proposto e organizzato con il contributo dell’Istituto Italiano di Cultura di Zagabria. Al medesimo si aggiunge la collaborazione con la sede centrale della Società Dante Alighieri di Roma e l’apporto dato dall’Agenzia Nazionale per l’educazione e la formazione.

 

 

Metodologie al passo coi tempi
“Dalla lingua alla letteratura, dalla letteratura alla lingua”, è il titolo tematico scelto per il seminario. Enigmatico quanto invitante e intrigante per gli esperti del mestiere ed addetti ai lavori che, ora, a sipario calato, hanno scoperto l’arcano e fatto bagaglio di nuove avvincenti metodologie d’insegnamento dell’idioma e di divulgazione dei valori insiti nelle opere letterarie italiane. Dopo un’intensa prima giornata lavorativa, il Corso è proseguito ieri con relazioni di prim’ordine quale la Lectio magistralis sulla “Consapevolezza linguistica e plurilinguismo: un approccio olistico all’educazione linguistica“ proposta dal prof. Matteo Santipolo dell’Università degli Studi di Padova, cui ha dato il cambio la dott.ssa Barbara D’Annunzio della Società Dante Alighieri di Roma con la tematica dello “Scrivere per imparare a leggere. Riflessioni sulla didattica della scrittura”.

Proposti contenuti di alta qualità
“Tanta è la soddisfazione per quanto realizzato e in particolare per la grande aderenza avuta”, ha rilevato la prof.ssa Eliana Moscarda Mirković, responsabile dei corsi monocurricolari di Lingua e Letteratura italiana e del Programma di Doppia Laurea ITALI, che, assieme alla docente Tanja Habrle, ha provveduto al coordinamento del seminario d’aggiornamento.

Dopo la sua allocuzione conclusiva, a fine lavori e dibattito ci ha espresso le proprie considerazioni: “Questo seminario è stato imbastito ad hoc, penalizzato dall’impossibilità di svolgimento di laboratori in presenza, ma anche in versione online ha centrato l’obiettivo di riuscire a proporre contenuti di alta qualità didattico-formativa. Come sottolineato a fine incontro, ci sono stati interventi molto proficui e spero che tutte le riflessioni proposte verranno portate in aula e applicate nell’insegnamento dimostrandosi una fonte d’ispirazione per un approccio nell’apprendimento scolastico particolarmente innovativo e all’avanguardia. Giunti a questo punto non possiamo che augurarci di poter riprendere la tradizione dei seminari in presenza, se non altro per una prossima edizione da proporre in forma ibrida”.

Eventi in omaggio a Dante
Nonostante i limiti imposti dalla crisi epidemica, il Dipartimento di Italianistica non rinuncia ai propri programmi di approfondimento e arricchimento linguistico-culturale. Portando pazienza nell’anno accademico in corso, mette in preventivo per il prossimo ottobre fior di proposte per eventi dedicati ai 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, da inserire anche nella Settimana della lingua e della cultura italiana. Già calendarizzate ulteriori lectio magistralis, l’arrivo di eminenti relatori dall’Italia, conferenze-conversazioni, incontri di lettura plurilingue e mostre dedicate al padre della lingua italiana. Anche in tal caso si è pronti a fare affidamento sui collegamenti in Rete, qualora l’epidemia dovesse continuare a creare tante difficoltà.

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