Strugnano. Al Parco naturale terrapieno sanato

Le risorse garantite dal Fondo europeo per i mutamenti climatici in zone umide

Una parte dell’argine ricostruito

I responsabili del Parco naturale di Strugnano hanno reso noto con un comunicato stampa che il risanamento del terrapieno è stato completato e che il sentiero di collegamento dalle saline al Centro di cure “Salinera” è stato riaperto. Il ripristino e l’innalzamento degli argini impediscono lo sversamento incontrollato dell’acqua tra la laguna di straripamento di Stiusa e le saline stesse, il che risulta di grande importanza per la conservazione del parco e della sua biodiversità. I lavori sono stati finanziati dal Fondo europeo per i cambiamenti climatici nelle zone umide. Il valore totale degli interventi ammonta a poco meno di 1,2 milioni di euro. Nel comunicato si sottolinea ancora come le zone umide, se gestite in modo efficace, funzionale e ben collegate con il resto del territorio, possono svolgere un ruolo chiave nell’adattamento e nella mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici. Per quanto concerne, invece, gli ambienti naturali si rileva che in uno stato di conservazione favorevole sono più resistenti agli effetti delle temperature in aumento. La direttiva “Habitat e uccelli”, nonché la Strategia dell’Unione Europea 2030, fissano gli obiettivi per la conservazione, il miglioramento delle specie costiere e della biodiversità, l’aumento della resilienza ai cambiamenti climatici e la fornitura di servizi per l’ecosistema. Le misure sviluppate finora, così come quelle previste per il futuro, mirano a ripristinare i principali ambienti di vita minacciati dai cambiamenti climatici. Nel Parco naturale di Strugnano si tratta soprattutto della laguna marina con annesse le saline. Il ripristino degli habitat costieri è stato favorito dalla predisposizione di infrastrutture per regolare il corretto regime idrico nei bacini interni e nelle saline, che negli ultimi dieci anni hanno subito gravi danni a causa dell’acqua alta. Il ripristino dei tipi di habitat e delle specie che ci vivono è condizionato dalla protezione dalle inondazioni delle saline, in modo che non vi siano intrusioni incontrollate di acqua piovana o acqua di mare.

L’area danneggiata

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