La CI di Bertocchi ha puntato sull’editoria

In attesa della ripresa dei tradizionali incontri culturali, le risorse sono state indirizzate a valide pubblicazioni

La Mandolinistica capodistriana a Bertocchi prima del lockdown

La piccola ma attiva Comunità degli Italiani di Bertocchi ha condiviso con tutti gli altri enti pubblici il difficile momento del Covid-19. Guidato dall’energico presidente Gianfranco Vincoletto, il sodalizio era diventato un punto di ritrovo quasi obbligato per i connazionali e non nelle serate che venivano organizzate ciclicamente alla Casa di cultura. Erano diventate sinonimo di buona musica, tradizioni popolari, recitazione, scenette comiche e momenti conviviali da passare in allegria tutti assieme. In questo periodo di pausa forzata sono stati in molti i regolari frequentatori degli spettacoli della CI di Bertocchi a chiederci come gli attivisti avessero superato la lunga chiusura e quando riapriranno i battenti. Abbiamo girato la domanda, su delega del presidente, alla vicepresidente, Roberta Vincoletto. “Nel 2020, prima del lockdown, avevamo preparato un ricco calendario di eventi. Purtroppo abbiamo potuto realizzare soltanto il concerto del rovignese Sergio Preden Gato e della sua band, in gennaio. Dopodichè abbiamo dovuto disdire, di settimana in settimana, tutti gli appuntamenti, come le serate musicali, gli incontri con le altre Comunità degli Italiani e altro, per stabilire in estate che avremo dovuto concentrare le nostre forze su un nuovo settore: l’editoria. Ci siamo inclusi in progetti in corso, collaborando alla pubblicazione della ristampa delle opere di Gian Rinaldo Carli, visto il suo importante anniversario dello scorso anno. Proseguendo abbiamo sostenuto il volume sul Museo di scienze naturali intitolato a Oreste Gerosa, che presenta il ricco patrimonio custodito dal ginnasio capodistiano. Confidavamo che agli inizi del 2021 avremmo potuto presentare in sede i libri, assieme ai loro autori e farne dono agli attivisti. Purtroppo l’epidemia con le restrizioni sanitarie che ha portato, ci ha impedito di farlo. I volumi sono stati distribuiti a mezzo posta alle istituzioni della regione e del Friuli Venezia Giulia. Grande è anche l’interesse per le copie disponibili all’Infolibro di Capodistria“, ci spiega la vicepresidente, chiarendo che le attività del futuro più immediato restano condizionate dal Covid-19. “Nella programmazione abbiamo mantenuto un profilo basso per la prima metà del 2021. Non abbiamo previsto i nostri tradizionali appuntamenti culturali, ma bensì altre iniziative che dovrebbero risultare interessanti. Pubblicheremo un volume sulla storia di Bertocchi, recupereremo alcune interviste fatte ai paesani, che ormai non sono più tra noi e pubblicate sul periodico “La Città”. Stiamo raccogliendo anche materiale fotografico di una volta che impreziosirà un documento sui 20 anni della nostra Comunità degli Italiani. Usufruiremo per questo lavoro dei mezzi del Ministero per la cultura. Proseguirà la collaborazione con il Centro culturale “Carlo Combi” per l’ampio progetto sull’Età dei Lumi. Per quanto concerne l’autunno non abbiamo ancora una visione ben chiara, tutto dipenderà dalla situazione epidemiologica. Staremo a vedere che cosa ci porterà la seconda metà dell’anno e ci adegueremo di conseguenza“, ha concluso Roberta Vincoletto.

Festa con la pizzica alla Casa di cultura in epoca pre Covid

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