Scuole, situazione relativamente calma

Presso gli istituti elementari e medi avviato l’obbligo dell’autodiagnosi

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Scuole, situazione relativamente calma
La sede dell’elementare “Dante Alighieri”

In base al decreto governativo mercoledì è entrato in vigore, nelle scuole elementari e medie, l’obbligo dell’autodiagnosi eseguita presso gli istituti tre volte alla settimana. Il test viene effettuato dai discenti privi della certificazione GVT, sotto la supervisione di un adulto prima dell’inizio delle lezioni. Soltanto dopo l’accertamento dell’esito negativo, gli allievi possono seguire le lezioni in presenza. In caso di positività, il protocollo prevede l’isolamento dell’alunno, sino all’arrivo dei genitori. Stando alla notizia diffusa dall’agenzia stampa STA, la percentuale delle famiglie che a livello nazionale hanno aderito alla campagna di autodiagnosi è alta. Ciò nonostante, in alcune località si sono verificate manifestazioni di protesta da parte dei genitori. Da quanto riferito dai vertici della Polizia, gli agenti hanno monitorato le vicinanze delle scuole primarie e secondarie e raccolto informazioni. Il primo giorno sono state accertate tre violazioni dell’ordine pubblico nell’intero Paese, di cui due nell’area dell’Amministrazione di polizia di Capodistria e una in quella di Maribor. Per il resto i genitori che hanno accompagnato i figli, si sono trattenuti davanti alle scuole per un breve periodo, cercando chiarimenti dai rappresentanti scolastici, inerenti l’attuazione delle nuove misure adottate. Negli istituti scolastici istriani con lingua d’insegnamento italiana, i primi due giorni sono trascorsi senza particolari problemi. Dalla scuola elementare “Pier Paolo Vergerio il Vecchio” di Capodistria, la preside, Helena Maglica ha riferito che “nonostante qualche piccolo intoppo, la cui risoluzione dipende da fattori esterni, i ragazzi che hanno effettuato il test di autodiagnosi sono a scuola, gli assenti di mercoledì l’hanno effettuato ieri e qualcuno ha optato per le lezioni da remoto”. A Isola invece, alla “Dante Alighieri”, la preside Cristina Valentič Kostić ha osservato che “il primo giorno è stato un po’ particolare. Nella nona classe alcuni, volendo assistere alle lezioni, si sono presentati con il “non acconsento al tampone” ma da ieri, per un totale 14 alunni in tutta la scuola, è stata adottata la didattica a distanza”. Per gli studenti delle medie, anche se minorenni, a differenza degli alunni della scuola dell’obbligo, non è necessario il consenso scritto dei genitori e non è neppure prevista la didattica a distanza. Nonostante la circolare ministeriale, che non ne preveda la necessità, alcuni istituti l’hanno predisposta ugualmente. Al ginnasio “Gian Rinaldo Carli” di Capodistria l’entrata in vigore dell’autodiagnosi, ha osservato la preside Luisa Angelini Ličen, non ha provocato particolari disagi e aggiunto che “gli allievi relegati in quarantena possono usufruire della didattica a distanza, per il resto tutti seguono le lezioni in presenza dimostrando serietà e responsabilità riguardo la possibilità di contrarre il virus e diffonderlo”. Anche dal ginnasio “Antonio Sema” di Pirano la situazione è pressoché analoga, con il fatto che, come spiegato dalla preside Aleksandra Rogić, “non c’è nemmeno bisogno di organizzare le lezioni da remoto, in quanto tutti gli allievi, indirizzati a sottoporsi al tampone, sono venuti a scuola e l’hanno fatto”, concludendo che al momento non prevede particolari disagi.

L’ingresso del ginnasio “Antonio Sema”

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