Cerimonie consolari a Pirano e Isola: omaggio ai defunti

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Cerimonie consolari a Pirano e Isola: omaggio ai defunti
Il Console accolto dai vertici della CAN di Pirano

Nella giornata dedicata ai defunti, a Pirano e Isola ha avuto luogo oggi la consueta commemorazione sulla base delle cerimonie predisposte dal Consolato Generale d’Italia a Capodistria. L’omaggio, che si svolge in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Lubiana, ha avuto inizio in piazza Tartini presso la lapide che ricorda i Caduti italiani, situata sulla facciata del Palazzo Pretorio, oggi sede del Tribunale. Ad accogliere il Console Generale d’Italia a Capodistria, Giovanni Coviello sono stati il presidente della CAN di Pirano, Andrea Bartole e la coordinatrice culturale, Fulvia Zudič. Bartole ha evidenziato che “è sempre importante ricordare la nostra storia, il nostro passato e quindi omaggiare i Caduti. Anche se lo facciamo soltanto una volta l’anno, lo facciamo con un pensiero profondo. Per quanto riguarda la tutela e il recupero delle tombe, il discorso portato avanti a livello comunale con il sindaco a breve rivelerà gli ultimi sviluppi”. In seguito alla deposizione della corona sulla lapide, la delegazione si è indirizzata al cimitero di Pirano, debitamente presentato al Console con una passeggiata tra i sepolcri di famiglie piranesi importanti. Dopo la Messa in suffragio dei defunti, celebrata nella Cappella del cimitero da don Janez Kurbus, il Console si è diretto a Isola.

Il Console Coviello con i rappresentanti CNI a Isola

Ad attenderlo il presidente della locale CAN, Marko Gregorič, la coordinatrice culturale Agnese Babič, il presidente della Comunità degli Italiani “Dante Alighieri”, Fiorenzo Dassena e una delegazione della scuola elementare “Dante Alighieri” guidata dalla preside Cristina Valentič Kostić. In merito al tradizionale evento il presidente Gregorič ha osservato che “si tratta di un gesto importante che va a ricordare chi non c’è più e che s’inquadra in un contesto isolano di tutela, come il decreto comunale del 2011 riferito alla parte storica del cimitero. Di recente abbiamo firmato la lettera d’intenti per il restauro della cappella cimiteriale di San Michele Arcangelo. Un intervento che andrà a valorizzare ancora di più la parte storica di questo cimitero”. Il Console Coviello ci ha rivelato di averci tenuto particolarmente a conoscere questi luoghi di memoria. “Ho già avuto modo di cogliere la sensibilità sul recupero di questi siti da parte della Comunità italiana che vive in questo territorio. In atto ci sono progetti, finanziamenti e soprattutto leggi che tutelano dal punto di vista monumentale questi cimiteri, che sono una memoria storico-culturale che va preservata. Compito del Consolato è anche quello di supportare la minoranza italiana in tutte le sue attività. Ben vengano pertanto anche iniziative simili, che sosterremo per quanto possibile”. Prima di presenziare alla funzione nella Cappella del cimitero isolano, celebrata da don Janez Kobal, il Console ha visitato il cimitero, dove la Babič e Gregorič hanno illustrato con alcuni dati storici la cappella privata della famiglia Degrassi e la chiesetta del cimitero. Una corona è stata infine deposta, come da tradizione, per omaggiare il ricordo di monsignor Giovanni Zamarin, per decenni parroco di Isola. Cerimonie analoghe si svolgeranno domani, giovedì, ai cimiteri di Capodistria e Crevatini.

La funzione nella Cappella del cimitero di Isola

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