Capitale europea. Corsa a ostacoli

Sulla Strategia culturale il team proponente della candidatura di Pirano rigetta tutte le critiche

Una veduta di Pirano

L’équipe “Piran-Pirano 4 Istria 2025” si rammarica del mancato sostegno alla Strategia culturale da parte del Consiglio comunale. Secondo il team per la candidatura di Pirano a Capitale europea della cultura nella preparazione di quello che doveva fungere da fondamenta della candidatura sono stati inclusi tutti i rappresentanti della sfera culturale del territorio. Ricordiamo che i consiglieri di Pirano hanno dato il proprio sostegno alla candidatura, ma non alla relativa Strategia culturale dei Comuni istriani. In una lettera pubblica, i direttori di otto istituzioni culturali della zona costiera hanno sottolineato che la Strategia era stata preparata senza le parti interessate. A nome dei quattro sindaci istriani, il primo cittadino di Capodistria, Aleš Bržan, ha rimarcato che la candidatura di Pirano senza una strategia culturale comune sarebbe meno competitiva delle candidature dei concorrenti, esprimendo sconcerto per l’esito e per la missiva dei direttori. Quanto questi timori siano fondati lo si saprà a breve, probabilmente il 18 dicembre prossimo. Oltre a Pirano in lizza pure Lubiana, Ptuj e Nova Gorica. Con il mancato sostegno alla Strategia culturale, si legge tra l’altro nel comunicato del team incaricato, “l’Istria rinuncia di fatto alla sua partecipazione alle Olimpiadi dello Spirito Europeo. La nostra unica ambizione nella realizzazione della candidatura, compresa la Strategia culturale comune, era ottenere uno sviluppo del territorio in chiave europea”. Si precisa pure che le insinuazioni secondo cui lo scopo principale sia l’istituzione di un nuovo ente che darebbe l’opportunità di occupare posizioni di rilievo a una cerchia prescelta di persone, non avrebbe alcun fondamento, visto che il processo di preparazione è stato condotto in modo inclusivo e trasparente. Il team del progetto ricorda che tutti i segmenti sono stati inclusi in modo costruttivo nella preparazione della candidatura, dalla sfera creativa e artistica alle istituzioni pubbliche nel campo culturale, organizzazioni non governative e artisti indipendenti. La sua creazione è il risultato del lavoro dei 25 membri del Comitato artistico, nominato dai sindaci dei quattro Comuni interessati, di un’ampia gamma di partecipanti al workshop e di altri soggetti attivi nelle varie fasi dell’iniziativa.

Capitale europea, percorso in salita

Durante il processo di preparazione sono stati inclusi un’indagine sulla soddisfazione della popolazione verso l’offerta culturale, 50 incontri aperti con oltre 70 stakeholder, da cui sono emerse 150 idee progettuali di seguito elaborate in 26 progetti. Oltre ai quattro Consigli comunali costieri, hanno sostenuto all’unanimità il primo dossier di candidatura la Regione istriana e i Comuni di Muggia e Trieste. Dopo essere stati inclusi nel secondo ciclo di candidature, i rappresentanti di 57 progetti e circa 100 partecipanti hanno continuato a lavorare, firmando anche lettere d’intenti per la cooperazione del progetto con 512 istituzioni partner di 41 Paesi. A far parte del team è entrata anche Lučka Kajfež Bogataj, autrice della prefazione al secondo dossier di candidatura e un’autorità nel campo dei cambiamenti climatici. Il medesimo gruppo ha anche partecipato al processo di preparazione della strategia “Cultura.PIKA”, compresa l’organizzazione di un workshop per la preparazione della visione e delle misure chiave del documento, a cui hanno partecipato 34 rappresentanti culturali e altri 52 stakeholder coinvolti attraverso la piattaforma online

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