Vacanze a Pago. La 18.enne padovana contagiata: «Sette giorni senza mascherina»

Il porto di Pago (Pag)

E’ uno dei post più letti sul sito del Corriere della sera e s’intitola «Ho preso il Covid in Croazia, 7 giorni senza mascherina. Ora mi sento in colpa». E’ il racconto di una delle due 18.enni di Padova che al rientro del viaggio di maturità sull’isola di Pago (Pag), sono risultate positive al coronavirus. Le due ragazze, come abbiamo già raccontato, facevano parte di una comitiva di un centinaio di persone di diverse regioni italiane che hanno acquistato un pacchetto organizzato da un’agenzia bresciana.
“La situazione sembrava così tranquilla – racconta al corriere.it – nessuno indossava la mascherina, né gli animatori sul posto né il conducente del pullman che ci ha portato sull’isola di Pago. Ci siamo fatte condizionare”. “Saremo stati complessivamente un centinaio – racconta la ragazza – suddivisi su due pullman. C’erano ragazzi della nostra età di regioni diverse. Ogni giorno c’erano delle attività organizzate in discoteca o in spiaggia e la sera si andava a ballare: era all’aperto, quindi abbiamo creduto non servisse la mascherina”. Dopo il rientro a casa sono iniziati i primi sintomi. “Ho sentito mal di gola e avevo la febbre, ma credevo fosse colpa dell’aria condizionata, non era la prima volta che mi succedeva. Poi è arrivato il mal di testa e ai muscoli, la difficoltà a respirare”. “All’inizio non ho pensato subito al Covid, poi ho visto l’esito e mi sono sentita malissimo — confessa la giovane —. Più che altro mi dispiace per la mia famiglia e gli amici che ho visto al rientro. Mi sento in colpa per averli messi in questa situazione. Sono tutti negativi, ma devono restare in isolamento 14 giorni e non faranno le vacanze”.
Venerdì il ministro del Turismo, Nikolina Brnjac, commentando le notizie sui giovani che si sarebbero ammalati durante la vacanza sull’isola dalmata, ha dichiarato che “non esiste alcuna prova che i giovani turisti siano stati contagiati in Croazia”. Anche il direttore dell’Ente turismo croato, Kristjan Staničić, ha espresso dubbi sulla possibilità che l’isola di Pago sia diventato un focolaio di coronavirus.

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