Giovani turisti contagiati: «Non credo si siano ammalati in Croazia»

Il direttore dell'Ente turismo croato, Kristjan Staničić commenta le notizie apparse sui siti d'informazione di Italia, Germania, Slovenia e Austria su un presunto focolaio a Zrće, sull'isola di Pago

Kristjan Staničič, direttore dell'Ente turismo croato

“Non possiamo affermare con certezza che abbiano contratto il coronavirus in Croazia”. Kristjan Staničić, direttore dell’Ente turismo croato (HTZ), risponde così alle notizie apparse sui media stranieri su giovani ragazzi di Italia, Austria, Germania e Slovenia che hanno trascorso le loro vacanze soprattutto a Zrće, il centro della movida sull’isola di Pago (Pag), dove si sarebbero infettati nei locali notturni. “Può capitare che siano arrivati nel nostro Paese già con il Covid in corpo, ossia durante il periodo di incubazione e che al rientro nei loro Paesi abbiano sviluppato i sintomi della malattia”. Staničić, parlando delle ragazze di Padova, dei giovani di Stoccarda, nonché di alcune persone austriache che si sono divertite sull’isola di Pago, ha ribadito che la Croazia “reagisce attraverso il Ministero degli Esteri”. In questo senso, la diplomazia croata “si è già messa in contatto con le autorità austriache”, in modo da evitare speculazioni sulla Croazia come Paese poco sicuro dal punto di vista epidemiologico. Il direttore dell’Ente turismo ha sottolineato che gli operatori turistici “sono disciplinati e rispettano tutte le raccomandazioni degli epidemiologici, affinché tutti turisti trascorrano in serenità le loro vacanze sulla nostra costa”.

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