Trieste. La Legge 73/2001 è una priorità per l’Italia

La Legge 73/2001 ė la base per il funzionamento della CNI e di conseguenza una priorità per l’Italia. A dirlo è stato oggi, sabato 11 settembre, a Trieste, il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana per gli Affari europei, il prof. Vincenzo Amendola, che nel capoluogo giuliano ha incontrato il presidente dell’Unione Italiana e il vicepresidente della Giunta esecutiva dell’UI, rispettivamente Maurizio Tremul e Marko Gregorič. Nel corso del colloquio sono state affrontare le prospettive di sviluppo dei programmi e della cooperazione europea della Comunità Nazionale Italiana in Croazia e Slovenia. All’incontro svoltosi al Caffè San Marco, hanno partecipato pure la vicepresidente della Regione istriana in quota CNI, Jessica Acquavita, e il vicesindaco di Umago, Mauro Jurman. Quest’ultimo ha sfruttato l’occasione per ribadire l’importanza di giungere quanto prima alla realizzazione della congiunzione tra l’Ipsilon istriana e la rete autostradale italiana. Amendola a sua volta, riferendosi ai rapporti tra Italia, Croazia e Slovenia ha osservato che le aree transfrontaliere sono un “moltiplicatore di potenzialità”.

Nel prosieguo della giornata il presidente Tremul è intervenuto a nome dell’organizzazione apicale e unitaria della CNI al LXV Congresso (Trieste, 9-12 settembre) dell’Unione federale delle nazionalità europee (FUEN-Federal Union of European Nationalities), principale sostenitore e più grande organizzazione di riferimento delle minoranze linguistiche e nazionali nonché dei gruppi linguistici autoctoni a livello continentale. Nel corso del Congresso i delegati del FUEN hanno approvato la richiesta di adesione dell’UI.

Tremul e Gregorič hanno avuto modo anche di parlare con il candidato sindaco di Trieste, Francesco Russo, e i candidati al Consiglio comunale della città di San Giusto provenienti dalle file della CNI – Rino Dunis e Francesca Visintin Deklić – sul rilancio di Trieste quale “capitale” dell’Alto Adriatico.

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