Scandalo nell’Aeronautica militare: scoperti tre piloti contrabbandieri

Contrabbando d'armi sugli elicotteri delle Forze armate croate

Elicotteri dell?Aeronautica militare croata nella base di Zemunik, vicino a Zara. Foto Dino Stanin/PIXSELL

Trasportavano un contrabbandiere di armi con gli elicotteri dell’Aeronautica militare. Dopo l’aggressione da parte di un militare in servizio avvenuta lo scorso anno a Pola nei confronti di Evelino Vale da parte di un militare in servizio assieme a due suoi amici, un altro episodio increscioso scuote Le Forze armate croate.
Tre piloti di stanza nella base aerea di Zemunik, vicino a Zara, sono finiti sotto indagine sia della polizia civile che di quella militare. Durante le perquisizioni dei loro appartamenti, sono state trovate ben 8mila munizioni che, affermano gli inquirenti, erano destinate al mercato nero.
Il contrabbandiere, che già in passato ha fatto i conti con le forze dell’ordine, ha superato tutti i controlli perché veniva travestito, ossia i tre militari gli avevano assicurato anche una tuta da pilota dell’Aviazione militare croata.
I tre piloti, che sono degli esperti istruttori di volo, sono statti “pizzicati” durante un volo ordinario sopra il monte Velebit, nell’entroterra dalmata. In questo momento non è ancora chiaro se siano fermati, anche se si tratta di un dato molto importante nelle indagini poiché a bordo dell’elicottero c’era anche il contrabbandiere di armi. Il volo in oggetto si è verificato lo scorso mese di ottobre, ma la notizia è stata scoperta appena stasera durante il telegiornale della Nova Tv. I tre piloti ora rischiano la Corte marziale e di essere espulsi con disonore dalla Forze armate. Il contrabbandiere, invece, è già stato scarcerato e gira libero anche se il giudice istruttore di Zara gli ha comminato alcune misure precauzionali.
Il ministro della Difesa, Damir Krstičević, ha brevemente dichiarato: “Non tollererò comportamenti che possono infangare le Forze armate croate”. Del caso è stato informato anche il Presidente della Repubblica, Kolinda Grabar-Kitarović.

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