Cicciaria, villaggi fantasma. Ruderi da demolire

Una fonte d'acqua pura nel villaggio di Brest, nel comune di Lanischie. Foto Dusko Marusic/PIXSELL

Ore e minuti contati per le case ridotte a rudere nella Cicciaria. Il comuni di Lanischie (Lanišće), che abbraccia la stragrande parte dei villaggi nella parte dell’Istria orientale, ha deciso di abbattere tutti i ruderi e i resti di case della zona. In Comune dicono che l’obiettivo riguarda principalmente la sicurezza e l’estetica dei villaggi esistenti. Il problema maggiore, però, è rintracciare i proprietari di questi “resti casa”, perlopiù persone emigrare in Australia e Stati Uniti. In pratica, in Cicciaria ogni secondo immobile è in uno stato tale da venir considerato rudere, poco sicuro, e quindi da demolire. In alcuni casi interi villaggi sono abbandonati, autentici paesini fantasma. Chi vive in Cicciaria, invece provvede alla manutenzione dello stato delle loro case. Il problema nasce da chi non c’è da chi è emigrato o se n’è andato. Ad esempio, una casa per il 70% è proprietà di una persona, mentre il resto si divide fra 17 eredi sparsi per il mondo. Se i proprietari non si adoperano da soli per la demolizione dei ruderi, lo farà il Comune, ma a loro spese. Se queste non verranno rimborsate, il Comune si iscriverà nel registro di proprietà dell’immobile. In alcuni casi, però, i proprietari di ruderi sono anziani con pensioni bassissime, che non possono permettersi né il rimborso delle spese di demolizione né tantomeno il riadattamento dell’immobile. Il Comune ha messo in conto anche eventuali denunce ed è per questo che a Lanischie sperano nell’appoggio di Stato e Regione.

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