Masterclass culinaria con Piero Di Turi

Sono proseguiti ieri sera a Sisak gli eventi organizzati nell'ambito della Settimana della cucina italiana nel mondo

Masterclass Pietro di Turi al Kul IN di Sisak.

“La Settimana della cucina italiana nel mondo è un’iniziativa diplomatico-consolare italiana con oltre mille attività programmate per promuovere la nostra tradizione culinaria come anche i prodotti agroalimentari nonché lo stile di vita italiano” ha esordito così all’inaugurazione dello show culinario presso l’albergo Le Premier di Zagabria, l’Ambasciatore Adriano Chiodi Cianfarani. Quest’anno la rassegna è dedicata all’educazione alimentare e a una corretta informazione dei consumatori. L’Ambasciatore ha colto l’occasione per celebrare il riconoscimento conseguito dalle Colline del prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, che nel luglio scorso sono state aggiunte alla lista del patrimonio mondiale dell’umanità dell’UNESCO.

Ditalini con le cozze, limone ed erbe fini

Il menù offerto a Zagabria lo potremmo, in un primo istante, definire molto classico, ma l’osservatore attento ne ha colto sicuramente la firma innovativa e distintiva dei due superstar della cucina italiana, Stefano Cosattini e Piero Di Turi. Ad esempio, il classico risotto alla milanese, accompagnato da un Chardonay siciliano di Grillo Solandia, è stato arricchito da una spruzzatina di polvere di caffè arabica, pistacchio verde di Bronte e inaspettatamente anche da un cubetto di guancia di manzo, brasata 15 ore. Come secondo piatto gli chef hanno valorizzato un piatto assai classico, il controfiletto con un leggero pesto al basilico, accompagnandolo con un Nero d’Avola, sempre di Solandia, del 2017. Le portate sono terminate con un dessert fondamentale per la cultura gastronomica italiana, il Babà napoletano, servito con un vino derivante dal suo opposto geografico, il moscato del Trentino.

La sede dell’Istituto Kul IN gremita in ogni ordine di posti

Dopo l’evento introduttivo di Zagabria, la Settimana della cucina italiana nel mondo, almeno per quanto riguarda la Croazia – come annunciato da Margherita Lo Greco, direttrice dell’Istituto nazionale per il commercio estero di Zagabria – si è spostato a Sisak. Lo Greco ha evidenziato a Zagabria l’importanza della collaborazione con i cuochi locali nel processo di contaminazione culinaria e gastronomica che questa kermesse rappresenta.
Presso l’Istituto Kul IN, ieri sera, lo chef triestino di origini pugliesi Piero Di Turi ha presentato una masterclass di cucina italiana. Il cooking-show si è basato su una serie di pietanze autentiche italiane, perlopiù derivanti dalla tradizione culinaria del sud Italia, specifica per l’uso del pesce. I partecipanti hanno così avuto il privilegio di assaggiato un menù composto da ditalini con le cozze, limone ed erbe fini, per continuare con taglioni di castagne, barbabietola e calamaro, nonché raviolini con crema di zucca, salsa di polenta bianca e fiordilatte alla mostarda di frutta.

Stefano Cosattini e Piero Di Turi a Zagabria

Il pubblico – composto da professionisti del settore, tra cuochi, ristoratori e albergatori – ha avuto l’occasione di conoscere in maniera dettagliata alcune delle tradizionali tecniche di cottura del Mezzogiorno, apprendere le tipicità regionali e imparare qualcosa in più sugli ingredienti tipici italiani. “Lo chef Di Turi è una delle più grandi star della cucina italiana ed è uno degli insegnati presso la Scuola di cucina ALMA situata a Colorno, nella provincia di Padova, che è uno dei nostri partner principali – ha ricordato Ivana Fried, direttrice amministrativa dell’Istituto Kul IN – ed ha collaborato con tutti gli artisti gastronomici più importanti in Italia come Cracco e Giovanni Ciresa”.
L’evento è stato co-organizzato, nell’ambito della Settimana della cucina italiana nel mondo, dall’Ambasciata d’Italia a Zagabria, dall’Ufficio ICE e dalla scuola di cucina Kul IN.

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