Quarnero e Istria: città sempre più vuote

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Quarnero e Istria: città sempre più vuote

Il calo degli abitanti in Croazia (quasi 400mila in meno rispetto al 2011), non ha risparmiato nemmeno le Regioni litoraneo-montana e istriana. Il Quarnero e il Gorski kotar hanno 266.503 abitanti, il 10,02 p.c. in meno rispetto al 2011. Si tratta di 29.692 persone in meno rispetto a dieci anni fa. Nelle città litoraneo-montane abitano complessivamente 192.137 abitanti e nei comuni 74.366. Il centro più grande rimane Fiume, che continua ad avere più di 100mila abitanti, per l’esattezza 108.622 a fronte dei 128.624 censiti nel 2011. Seguono Viškovo (16.015, nel 2011 erano 14.445) e Mattuglie (10.788, erano 11.246). Possono vantare una popolazione superiore ai 10mila abitanti anche Abbazia (10.661, erano 11.659), Castua (10.265, erano 10.440) e Crikvenica (10.004, erano 11.122). Il centro isolano più grande è Lussinpiccolo con 7.565 abitanti (nel 2011 erano 8.116).

Va un po’ meglio, anche se non troppo, l’andamento demografico in Istria, dove
la flessione del numero degli abitanti si è fermata al 5,89 per cento. Al 31 agosto 2021 nella penisola abitavano 195.794 persone, 12.261 in meno rispetto a quelle registrate dal Censimento del 2011. Le città contavano 133.858 abitanti e i comuni 61.936. Il centro più popoloso è Pola con 52.411 abitanti, Nel 2011 la città dell’arena ne contava, invece, 57.460. Seguono Parenzo (16.666, erano 16.696 del 2011) e Rovigno (13.039, erano 14.294). Oltre 10mila abitanti sono stati censiti pure a Umago (12.767, erano 13.467) e Albona (10.488, erano 11.642). Pisino, sede dell’Assemblea regionale istriana, conta una popolazione di 8.306 abitanti (nel 2011 erano 8.638).

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