Zoran Milanović eletto Presidente della Repubblica

Il nuovo Capo dello Stato conquista oltre un milione di voti

Zoran Milanović ringrazia i suoi sostenitori. Foto Marko Lukunic/PIXSELL

Zoran Milanović è il nuovo Presidente della Repubblica. Con quasi il 100% dei seggi scrutinati, la Commissione elettorale centrale (DIP) ha reso noto che il candidato del centrosinistra conquista il 52,70 per cento dei voti e vince il ballottaggio, diventando così il quinto Capo dello Stato dall’indipendenza del Paese. Kolinda Grabar-Kitarović lascia il Pantovčak, non andando oltre il 47,30 p.c. Il nuovo Presidente ha conquistato poco più di un milione di voti (1.033.000), mentre la Grabar-Kitarović si ferma a 927mila.
Istria e Fiume incoronano Milanović
L’Istria è stata la Regione in cui Milanović ha ottenuto il maggior numero di voti. Dopo aver scrutinato il 90 per cento dei seggi, la Commissione elettorale ha annunciato che il candidato del centrosinistra ha conquistato 76mila preferenze (oltre l’80 p.c.), mentre Kolinda Grabar-Kitarović non è andata oltre 18mila voti. A Pola Milanović ha portato a casa ben l’81 per cento delle preferenze, mentre a Pisino il 79 per cento.
A Fiume schiacciante vittoria per il nuovo Capo dello Stato, dove ha conquistato circa il 68 per cento dei voti. In tutta la Regione litoraneo-montana ha ottenuto il 64,70% delle preferenze.
Milanović convinto della vittoria. Ecco il post su Facebook
Subito dopo i primi risultati delle elezioni Zoran Milanović ha scritto un post su Facebook: “Grazie! Grazie a tutti i volontari, a tutti coloro che mi hanno sostenuto negli ultimi sei mesi. Gente mia, grazie ancora”. Un grido di vittoria…

L’Sdp festeggia, l’Hdz: «A un passo dal Ko»
Subito dopo la chiusura delle urne e la pubblicazione degli exit poll, un grido di gioia ha attraversato la Tvornica kulture (La fabbrica della cultura) di Zagabria, dove si trova il quartier generale del candidato del centrosinistra. “Oltre 6 punti percentuali sembrano un distacco incolmabile – ha dichiarato l’europarlamentare Sdp, Biljana Borzan -. Credo che la vittoria non possa sfuggire a Milanović. Si tratta di un chiaro segnale anche per il governo Hdz, che evidentemente non sta facendo un buon lavoro per il Paese”.
Dall’altro canto, grande delusione nella parole di Tomislav Čuljak, vicepresidente dell’Hdz: “Una forbice che non ci aspettavamo. Aspettiamo ancora, ma la sconfitta sembra inevitabile”.

Alle 16.30 cresce ancora l’affluenza

Fino alle 16.30 si è recato alle urne il 43,52% degli elettori. Lo comunica la Commissione elettorale centrale (DIP), nell’ultimo bollettino prima della chiusura delle urne prevista alle ore 19. In quello stesso momento saranno resi noti i primi exit poll, mentre alle 20 la Commissione elettorale annuncerà i primi risultati ufficiali.
Tornando all’affluenza, va detto che rispetto a due settimane fa si registra un aumento di quasi il 5 per cento (il 22 dicembre alle 16.30 era andato a votare il 38,82% degli elettori). Praticamente in tutte le Regioni croate si verifica una crescita della presenza nei seggi. Così in Istria è stata rilevata una maggiorazione di oltre 5 punti percentuali (dal 36,77% di due settimane fa si è arrivati al 43,19% di oggi). Stesso discorso per la Regione litoraneo-montana, dove fino alle 16.30 ha sfruttato il proprio diritto il 42,20% degli elettori, rispetto al 37,01 del 22 dicembre.

Alle 11.30 affluenza al 18,87%

La Commissione elettorale centrale (DIP) ha reso noto che alle 11.30 ha votato il 18,87 per cento degli aventi diritto al voto. Si tratta di un aumento rispetto al primo turno delle Presidenziali del 22 dicembre, quando in questo orario espresse la propria preferenza il 15,75% dell’elettorato. Però, si registra un calo se il dato viene confrontato con le Presidenziali di cinque anni fa, quando nello stesso orario del ballottaggio tra Kolinda Grabar-Kitarović e Ivo Josipović votò il 21,92 per cento. Nella Regione litoraneo-montana e in Istria percentuali quasi identiche per quanto concerne l’affluenza alle 11.30. A Fiume e dintorni ha espresso il proprio voto il 19,85 per cento degli elettori, mentre nella penisola la percentuale è stata del 19,72%.
Si è votato anche in Australia, nonostante gli incendi
Urne chiuse per i cittadini croati che vivono in Australia. Il voto a Canberra è stato in predicato fino all’ultimo a causa dei vasti incendi che stanno interessando la zona attorno alla capitale ormai da diverse settimane. Comunque sia, la vicepresidente della Commissione elettorale centrale, Ana Lovrin, ha reso noto che hanno votato 132 elettori.
Vota anche Kolinda Grabar-Kitarović

Kolinda Grabar-Kitarović prima del voto ha giocato con un cane. Foto Jurica Galoic/PIXSELL

Alle 11.10 anche l’altro candidato ha votato. Kolinda Grabar-Kitarović si è recata alle urne, in compagnia del marito Jakov. “Oggi celebriamo la democrazia. Ogni persona è importante, come pure ogni voto. Oggi decidiamo il futuro della Croazia”, ha dichiarato  brevemente Kolinda Grabar-Kitarović all’uscita dal seggio.
Milanović aggredito verbalmente da un avvocato
Il primo dei due pretendenti al trono di presidente della Repubblica a votare è stato Zoran Milanović. Il candidato del centrosinistra, accompagnato dalla Sanja Musić-Milanović, ha espresso la propria preferenza nel seggio della scuola elementare Petar Zrinski di Zagabria. Prima di entrare nell’aula per le operazioni di voto, Milanović è stato aggredito verbalmente da un uomo che lo ha etichettato come “un comunista di cui non ci possiamo liberare”. L’uomo è stato allontanato dai bodyguard del candidato presidenziale, il quale ha commentato: “Un incidente non casuale…”. Più tardi si è venuto a sapere che le ingiurie contro Milanović sono arrivate dall’avvocato Branimir Jović.

Hanno già votato Plenković, Bandić, Miletić…
A votare finora sono stati il premier Andrej Plenković, che ha invitato tutti i cittadini croati a sfruttare il proprio diritto di scegliere il nuovo Capo dello Stato. Alle urne anche il sindaco di Zagabria Milan Bandić, uno dei personaggi più citati durante la campagna elettorale, nonché il sindaco di Pola, Boris Miletić.

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