L’impegno dell’Unione Italiana per Rtv Capodistria

La sede di Radio Capodistria. Foto Goran Žiković

“Il ritorno di RTV Capodistria sul satellite, questa volta non più sul Canale Hot Bird 13° Est, finanziato dall’Unione Italiana dal 2005 grazie ai fondi che l’Italia destina annualmente alla Comunità Nazionale Italiana in Croazia e Slovenia (di seguito: CNI), ma su Eutelsat 16° Est, e la sua inclusione nei pacchetti via cavo di MaxTV, principale distributore nazionale privato in Croazia, è il risultato di un pluriennale impegno dell’Unione Italiana, svolto sempre in coordinamento con i Programmi Italiani di RTV Capodistria. Dobbiamo dirlo con chiarezza: senza l’Unione Italiana questo risultato non sarebbe stato raggiunto. Ne sono consapevoli tutti i soggetti coinvolti nella vicenda, sia perché resi ampiamente partecipi in tutte le fasi preparatorie, sia perché i media e l’opinione pubblica ne sono stati ampiamente informati. Spiace pertanto constatare il velo di oblio che è stato gettato sulla vicenda negli ultimi giorni!”, si legge in un comunicato stampa diffuso ieri dall’Unione Italiana, firmato dal presidente Maurizio Tremul, dal presidente della Giunta Esecutiva, Marin Corva e dal vicepressidente della GE, Marko Gregorič.
“Vale la pena ricordare che dal 2005 al 2015 sono stati stanziati ben 1.844.560,00 € per la permanenza dei programmi di Radio e di TV Capodistria sul satellite Hot Bird 13° Est e che dal 2016 al 2019 sono stati stanziati, sempre per volere dell’Unione Italiana e su approvazione della sua Assemblea in sessioni pubbliche e in maniera del tutto trasparente, altri 551.542,00 € per la creazione e gestione della piattaforma Capo4distria (https://Capodistria.rtvslo.si) e per la realizzazione di Programmi radiotelevisivi; finanziamenti quest’ultimi che hanno favorito la permanenza sul satellite Hot Bird 13° Est fino alla cessazione delle trasmissioni lo scorso autunno 2019. Quindi è dai mezzi per il 2019, decisi dall’Unione Italiana, che a breve RTV Capodistria entrerà in Croazia via cavo e sarà visibile sul satellite su Eutelsat 16° Est. Ne davamo notizia con un comunicato stampa lo scorso 27 gennaio 2020, dopo aver raggiunto l’intesa con il Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale”, si legge ancora nella nota dell’UI.
“Tra fine gennaio e inizi di febbraio c.a., abbiamo quindi proposto all’Università Popolare di Trieste, in piena condivisione con la dirigenza dei programmi italiani di RTV Capodistria, di ridestinare parte dei finanziamenti del 2019 dal Progetto Mosaico Adriatico al finanziamento del satellite Eutelsat 16° Est e delle trasmissioni via cavo. Dopo oltre sei mesi di impegno da parte nostra i mezzi sono stati finalmente ridestinati e il progetto potrà attuarsi! Nel frattempo l’Unione Italiana, unitamente ai Programmi Italiani di RTV Capodistria, ha concordato l’accordo con la Telecom croata, proprietaria di MaxTv e con la RTV di Slovenia. La proposta di accordo è stata inviata a marzo all’UPT e al Comitato di Coordinamento per le attività della Minoranza Italiana in Slovenia e Croazia. L’accordo definito di comune accordo tra i soggetti, prevedeva tre firmatari: RTV di Slovenia, Telecom Croazia e Unione Italiana in rappresentanza della CNI! Questa soluzione, ci riferiamo al satellite Eutelsat 16° Est, individuata dalla dirigenza di RTV Capodistria, unitamente alla presenza in Croazia via cavo, sollecitata da anni dall’Unione Italiana, ha consentito di ridurre notevolmente i costi e di acquisire in questo modo l’assenso dell’Italia per il suo finanziamento. Certo che se questa soluzione fosse stata percorsa dal 2013, da quando cioè i programmi della RTV di Slovenia si sono trasferiti, per motivi economici, dal satellite Hot Bird di Eutelsat 13° Est, al satellite Eutelsat 16° Est, si sarebbero risparmiate notevoli risorse che si sarebbero potute utilizzare per altre iniziative”.
“L’Unione Italiana ha dedicato un punto specifico alla problematica delle trasmissioni satellitari di RTV Capodistria – conclude il comunicato – nel corso della sua VIII Sessione ordinaria, il 19 novembre 2019, a Capodistria a cui sono stati invitati e hanno potuto rivolgersi ai consiglieri il Presidente della CAN Costiera, Alberto Scheriani, il deputato della CNI al Parlamento sloveno, Felice Žiža, il vicedirettore generale della RTV di Slovenia per i programmi italiani di RTV Capodistria, Antonio Rocco, il caporedattore dei programmi italiani di TV Capodistria, Robert Apollonio, il caporedattore dei programmi italiani di Radio Capodistria, Aljoša Curavič e il rappresentante della CAN Costiera al Consiglio di programma della RTV di Slovenia, David Runco, mantenendo fede al principio di inclusione e di collaborazione”.

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