Istria. Turismo in crescita, disoccupati in calo

Turismo e ristorazione sono i settori con il maggiore numero di neoassunti. Foto Srecko Niketic/PIXSELL

L’Istria è ripartita con il suo vasto assortimento di bellezze turistiche. Sono tanti i turisti che stanno scegliendo le mete istriane per i fine settimana così come sono molte le prenotazioni nelle strutture ricettive. L’affluenza è ovviamente ancora bassa rispetto allo stesso periodo del 2019. Tuttavia, la ripresa del turismo, seppur parziale, ha portato a un’accelerata dell’occupazione. Lo dimostrano gli ultimi dati dell’Istituto nazionale per l’impiego, che per quanto riguarda l’Istria segnalano una riduzione (rispetto al mese di maggio) del 15,1 per cento del numero di disoccupati, che tra la fine di maggio e i primi di luglio sono passati da 6.396 a 5.430. Il numero dei senza lavoro continua, però, a essere elevato se rapportato a quello registrato in luglio del 2019, quando c’erano 3.043 persone in cerca di un’occupazione.
Pola regina della disoccupazione
Tornando agli attuali 5.430 disoccupati, l’Istituto nazionale per l’impiego segnala che il numero di donne (2.773) senza un lavoro è leggermente superiore a quello degli uomini (2.693). L’area urbana con la più alta concentrazione di disoccupati è, come facilmente ipotizzabile il Polese dove risiedono 2.829 disoccupati. L’area dell’Istria meno toccata dal problema della disoccupazione è, invece, il Pinguentino, dove i senza lavoro sono “soltanto” 105. Nel mezzo troviamo l’Albonese con 511 disoccupati, il Parentino con 651 senza lavoro, il Rovignese con 444 persone in cerca di un’occupazione e l’Umaghese, dove al momento risiedono 541 disoccupati. Mancano ancora Pisino e dintorni, che con i loro 349 senza lavoro rappresentano, dopo il Pinguentino, l’area con la più bassa concentrazione di disoccupati residenti.
Età e titolo di studio
Dal bollettino emerge poi che le persone che trovano maggiore difficoltà nel trovare un nuovo lavoro sono quelle con un’età compresa tra i 55 e i 59 anni (777) seguite a ruota da quelle con un’età compresa tra i 40 e i 44 anni (660). Per quanto riguarda il titolo di studio, oltre la metà dei disoccupati (3.314) è in possesso di un titolo di studio di scuola media superiore della durata di tre anni (1.632) oppure di un titolo di studio di scuola media superiore della durata di quattro anni (1.682). I senza lavoro istriani senza alcun titolo di studio sono 172. I disoccupati che hanno ultimato la scuola dell’obbligo sono, invece, 994. E ancora, i possessori di una laurea o di un titolo di studio superiore in cerca di un lavoro sono 1.010.
Il 95 p.c. sono precari
Come sottolineato in precedenza, nel periodo intercorso tra la fine di maggio e i primi di luglio c’è anche chi ha trovato un occupazione. I nuovi assunti lo scorso mese di giugno sono stati 1.436. Purtroppo, soltanto 76 persone hanno firmato un contratto di lavoro a tempo indeterminato. A tutti gli altri è stato proposto un lavoro a tempo determinato, soprattutto nei settori del turismo, della ristorazione e del commercio. Tutti gli altri che sono in cerca di un’occupazione possono consultare il sito Internet dedicato dell’istituto nazionale per l’impiego burzarada.hzz.hr, sul quale, per quanto riguarda l’Istria, i posti di lavoro proposti sono al momento 422, 132 dei quali offerti da aziende operanti nel settore turistico-alberghiero oppure in quello della ristorazione. I datori di lavoro sono inoltre in cerca di 51 esperti da impiegare nei settori sanitario e biotecnico.

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