Istria. Covid in vacanza: ecco le linee guida

Il Comando regionale della Protezione civile fa chiarezza su come comportarsi nel caso il possibile contagio interessi i turisti

Un gruppo di turisti in canoa nelle acque prospicienti Pola. Foto Srecko Niketic/PIXSELL

Si allungano code ai confini, sintomo di un aumentato flusso turistico. Mettiamo le mani avanti: che fare nel caso in cui si dovesse sospettare un contagio? Come devono comportarsi il turista contagiato, la persona responsabile nella struttura d’alloggio? Le linee guida sono state fornite dal Comando regionale della Protezione civile. Vediamole. Sperando, naturalmente, che restino inutilizzate.
L’ospite che dovesse sospettare che febbre, tosse, malessere… insomma, tutti quei sintomi che fanno Covid-19 possano essere contagio da SARS-CoV-2 deve restarsene nell’alloggio e informare telefonicamente la persona responsabile della struttura. Non dovesse riuscire a contattare tale persona responsabile, dovrà rivolgersi al medico di turno al telefono del call center della Case istriane della salute allo 095 325 6006.
Veniamo al responsabile della struttura alberghiera o all’affittacamere, insomma, a chi presta alloggio. Messo a parte del sospetto contagio, dovrà informare il medico di turno al call center della Case istriane della salute (il suddetto 095 325 6006 – ma ripetere, nel caso, non guasta). Dovrà informare l’ospite sull’obbligo di non uscire dalla stanza fino alla visita medica, quando otterrà le avvertenze del caso. Chi ospita il turista sospetto contagiato dovrà fornirgli la mascherina e fazzolettini di carta e informarlo sulla possibilità di vedersi recapitare i pasti senza contatto alcuno per il periodo in cui è in attesa del risultato dell’analisi del tampone. In questo lasso di tempo il turista dovrà provvedere in proprio all’igiene e pulizia dell’ambiente. Chi di dovere incaricherà una persona di mantenere la comunicazione con il sospetto contagiato, senza però entrare nell’alloggio e con l’obbligo di portare guanti e mascherina e mantenendo la distanza stabilita. Guanti e mascherina (o in genere accessori protettivi) usati andranno gettati in un contenitore per i rifiuti dotato di coperchio e contenente due sacchetti di plastica, dopo di che dovrà lavare e disinfettare le mani.
Eventuali contatti del turista sospetto contagiato verranno informati della situazione e invitati a non lasciare la sistemazione finché non sarà noto il risultato dello striscio.
Nel malaugurato caso in cui il tampone dovesse risultare positivo al Covid-19, ogni decisione a seguire è competenza del medico di turno (tel. 095-325-6006) e dell’epidemiologo (tel. 099-529-4455). Una volta che il turista avrà lasciato la sistemazione, l’ambiente andrà disinfettato.

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