Fiume. I connazionali che sostengono Štimac sindaco: «Scelta personale»

Melita Sciucca, presidente della Comunità degli Italiani di Fiume. Foto Ivor Hreljanović

Senza prestare attenzione ai sondaggi, più o meno attendibili, non occorre essere grandi esperti di politica locale per rendersi conto di quanto potrà avvenire il 16 maggio quando si voterà per le amministrative. Dopo trent’anni, a Fiume ci possiamo aspettare, per la prima volta, una corsa interessante per il posto di sindaco dopo che quello uscente, Vojko Obersnel, in carica dal 2000, ha deciso di uscire di scena. L’attuale primo cittadino aveva previsto che a qualcuno, citiamo testualmente, sarebbe potuta venire l’acquolina in bocca. Sarà interessante anche la corsa per il rinnovo del Consiglio cittadino. Rivedremo contrapposte le forze di sinistra guidate dal Partito socialdemocratico (SDP) attualmente in maggioranza, e quelle di destra, tradizionalmente all’opposizione a Fiume, capitanate dall’HDZ, al potere a livello nazionale. Questa volta, però, c’è un personaggio che, possiamo annunciarlo con certezza, ricoprirà un ruolo di rilievo nella campagna elettorale. Parliamo di Davor Štimac, medico ed ex direttore del Centro clinico-ospedaliero di Fiume, che a ridosso di Natale aveva annunciato di voler scendere in campo. Da allora ha provveduto a inaugurare un proprio ufficio con sede in Riva e presentare una lista di sostenitori, da ricercare tra persone più e meno note della vita pubblica, imprenditoriale, culturale, del campo della medicina e di tanti altri settori diversi. Nell’elenco provvisorio dei sostenitori, riuniti nell’associazione “Građani prije svih” (I cittadini anzitutto), che si è occupata di altre attività, anche a carattere umanitario, ci sono anche esponenti della Comunità Nazionale Italiana.
Vi troviamo così Melita Sciucca, Sandro Vrancich e Moreno Vrancich, i cui nomi sono accompagnati dalle rispettive professioni, quindi quella di insegnante di lingua italiana, di insegnante di educazione fisica e di giornalista. Al nome di Melita Sciucca è stata associata anche la carica di presidente della Comunità degli Italiani di Fiume. “Il mio sostegno è quello di una cittadina, di una fiumana”, ha precisato dopo che l’abbiamo interpellata al riguardo. In ogni caso, sarebbe stato giornalisticamente ridicolo sorvolare sulla sua carica istituzionale. Se si scrivesse dei membri di una società bocciofila in cui c’è Vojko Obersnel, non sarebbe certo un’eresia riportare che si tratta del sindaco. Detto ciò, lasciamo alla presidente della CI il compito di fornire delle spiegazioni in merito, trattandosi di un personaggio pubblico e come tale consapevole del fatto che qualcuno avrebbe posto delle domande sulle posizioni assunte in chiave politica. “Ribadisco che l’appoggio a Davor Štimac è mio, personale, perché come presidente della CI non potrei mai permettermi di schierarmi per questo o quel candidato senza l’approvazione dell’Assemblea. Desidero che questo sia chiaro. Perché ho deciso di appoggiare Davor Štimac? Per generazioni di liceali Vera Štimac, sua madre, è stata la professoressa di croato e una persona che ha saputo trasmetterci dei valori. In questo senso, ricorderei che usciti dalla classe con lei si parlava soltanto in italiano e ora, a quarant’anni di distanza, la incontro e continuo a parlarci in italiano. Se ha saputo trasmettere questi valori a noi, lo avrà fatto sicuramente anche all’interno della propria famiglia. È la prima cosa a cui ho pensato quando è comparso il nome di Štimac tra i candidati per la carica di sindaco. Inoltre, tra le tante persone che lo appoggiano ce ne sono davvero molte in gamba, che ritengono che certi cambiamenti in città vadano fatti. Come fiumana e come membro della Comunità degli Italiani, penso ci sia bisogno di qualcuno che capisca Fiume, la sua gente, le sue tradizioni e la sua cultura. Staremo a vedere”.

Il candidato sindaco ed ex direttore del Cco di Fiume, Davor Štimac. Foto: Željko Jerneić

Sandro Vrancich, insegnante di educazione fisica, direttore del Club ciclistico fiumano e, aggiungiamo noi, ex giornalista di Radio Fiume e maestro di sci, è anche vicepresidente rispettivamente della CI e del Consiglio della minoranza nazionale italiana della Regione litoraneo-montana. “Tra le due forze politiche dominanti, SDP e HDZ, dopo tanti anni arriva una voce nuova, indipendente. Ho scelto di appoggiare il dottor Štimac con il suo team più per il fatto di conoscerlo che per il suo programma politico”, ci ha spiegato.

Sandro Vrancich, vicepresidente della CI e del Consiglio della minoranza nazionale italiana della Regione litoraneo-montana. Foto Goran Žiković

Vrancich figlio, Moreno, nostro collega e presidente dell’Assemblea della CI di Fiume, ci ha detto a sua volta: “Il mio appoggio a Davor Štimac non ha nulla a che vedere con la mia carica. La mia adesione all’associazione è prettamente personale. Perché? Negli anni ho notato molte cose che non funzionano in questa città, sia in un contesto generale che in quello specifico che riguarda la nostra comunità nazionale. C’è insoddisfazione su vari temi. Quando noto delle cose che non vanno, desidero attivarmi per contribuire a migliorarle. Ho trovato delle persone che la pensano come me e perciò mi trovo qui. C’è una condivisione di idee, in quanto la posizione di partenza dell’associazione non è politica, su come far andare meglio le cose, indipendentemente da chi sarà la persona che le promuoverà. Abbiamo individuato in Štimac colui che con la sua professionalità potrebbe portare avanti il discorso”.

Moreno Vrancich, presidente dell’Assemblea della CI di Fiume. Foto Željko Jerneić

Giunti a questo punto, siamo in attesa di vedere completata la griglia di partenza per quanto riguarda i candidati per succedere a Vojko Obersnel. Sarà una battaglia in cui ci saranno più forze in campo, con ambizioni e chance reali per prendervi parte da protagonisti. La pole position comincia a delinearsi…

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