Europarlamento. Procaccini e Tomašić (Ecr): «Galeb, soldi Ue per simboli totalitari» (video)

Interrogazione dell'europarlamentare di Fratelli d'Italia, firmata anche dalla rappresentante croata

La Galeb è stata oggi, giovedì 5 dicembre, trainata da tre rimorchiatori, con destinazione il cantiere Dalmont a Kraljevica, dove verrà riconvertita in un museo galleggiante. Foto Željko Jerneić

Della Galeb si è parlato anche in sede di Parlamento europeo, ma in modo tutt’altro che positivo e propositivo, anzi. “Invece di essere utilizzati per valorizzare il patrimonio culturale e artistico, i fondi europei sono sperperati per recuperare simboli di faziosità e di un passato oscuro fatto di vero odio”, parole dell’europarlamentare di Fratelli d’Italia, Nicola Procaccini, sul caso della Galeb, che verrà ricostruita, grazie a un contributo europeo di oltre 6 milioni di euro per Fiume Capitale europea della Cultura 2020. Procaccini cita nell’interrogazione al Parlamento europeo, il “obiettivo di fare piena luce sulla vicenda” anche il modo entusiastico dell’annuncio del sindaco di Fiume, Vojko Obersnel.

Nicola Procaccini di Fratelli d’Italia. Foto: screenshot Facebook

“Se è vero che i fondi europei del settore culturale dovrebbero essere elargiti con l’obiettivo di valorizzare un patrimonio la cui preziosità è trasversalmente riconosciuta, in questo caso serviranno ad alimentare il ricordo di uno dei più brutali regimi comunisti del secolo scorso. Ringrazio i colleghi italiani del Gruppo ECR per avere cofirmato il testo, insieme alla collega croata Ruža Tomašić (membro dei Sovranisti croati, ndr)”, afferma Procaccini.
Nell’interrogazione l’eurodeputato chiede alla Commissione europea “se non ritiene che il finanziamento concesso possa rischiare di essere percepito come un omaggio al Maresciallo Tito, colpevole di uccisioni di massa in Croazia, oltre che della promozione di una vera e propria pulizia etnica, soprattutto nei confronti della popolazione italiana, e dunque come un tentativo di promuovere una lettura della storia che interpreti il comunismo come una fase di opinabile brutalità; e se non ritiene che tale sostegno da parte dell’Unione europea sia contrario a quanto affermato dal Parlamento europeo all’interno della Risoluzione del 19 settembre 2019 sull’importanza della memoria europea per il futuro dell’Europa”.
La Tomašić, invece, ha scritto che “le istituzioni dell’Ue a più riprese hanno condannato i regimi totalitaristi di tutta l’Europa… In questo modo è stato condannato anche il regime totalitarista comunista dell’ex RSFJ, al cui timone c’era uno dei più crudeli criminali della storia, il dittatore comunista Josip Broz Tito. Una delle eredità di quel regima è proprio lo yacht Galeb, parte della Marina militare jugoslava, residenza vacanziera sul mare del criminale Tito, ora di proprietà della Città di Fiume”.

L’europarlamentare Ruža Tomašić. Foto Josip Regovic/PIXSELL

“Con l’intenzione di restaurare la Galeb – prosegue l’europarlamentare croata –, trasformandola in museo, un ricordo nostalgico di quel regime totalitarista, la Città di Fiume ha richiesto per l’intervento mezzi dai fondi dell’Ue, mezzi che sono stati concessi. Sulle pagine Internet ufficiali dell’evento (rijeka2020.eu) sta scritto – rileva la Tomašić – che la nave, una volta messa a posto, parlerà del ruolo e dell’influenza internazionale avute dall’ex Stato, ossia è evidente l’intenzione di glorificazione del regime comunista totalitarista della Jugoslavia. Per questo motivo chiedo alla Commissione Ue per quale motivo sono stati approvati mezzi Ue per il restauro di una nave che servirà a glorificare un regime criminale e i suoi dittatori, cosa che le istituzioni Ue hanno più volte condannato?“, ha concluso la Tomašić.

Video: Goran Kovačić/PIXSELL

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