Croazia. Omaggio filatelico per San Girolamo

La Posta croata dedicano un francobollo al Patrono della Dalmazia

In occasione del 1.600° anniversario dalla morte del Santo patrono della Dalmazia (dei traduttori e degli archeologi), la Posta croata (HP) renderà omaggio a San Girolamo con l’emissione di un francobollo celebrativo. L’edizione filatelica sarà disponibile negli uffici postali e online a partire da domani, mercoledì, 27 maggio. Sulla vignetta del francobollo sarà riprodotta una raffigurazione del Santo attribuita al Tintoretto. L’opera originale, una pala d’altare risalente al XVI secolo si trova custodita a Curzola (Korčula), nella chiesa di San Marco evangelista e raffigura il Santo con le vesti cardinalizie e la Bibbia in mano. L’aspetto del francobollo è stato curato dalla designer zagabrese, Sabina Rešić, sulla base di uno scatto del fotografo Goran Tomljenović. Il valore facciale del francobollo, la cui tiratura sarà di 100mila copie, ammonterà a 10 kune. In base ai tariffari dell’HP, l’importo in questione è sufficiente a coprire le spese di recapito in Croazia di una spedizione/lettera prioritaria, di massa compresa tra i 50 e i 100 grammi. A fianco del francobollo la Posta croata emetterà anche un opuscolo informativo trilingue (croato, inglese e tedesco, distribuito gratuitamente negli uffici postali, e una busta del primo giorno (FDC). L’annullo del primo giorno sarà reperibile nell’Ufficio postale 10000 di Zagabria, il 27 e il 28 maggio 2020. La stampa del francobollo – dentellatura a pettine (14) –, disponibile in fogli da 12 pezzi, è stata curata dalla tipografia AKD di Zagabria, che si è avvalsa di carta gommata bianca da 102 grammi e della tecnica offset multicolore.
Sofronio Eusebio Girolamo (Sofronius Eusebius Hieronymus), noto come San Girolamo (degli Illirici o degli Schiavoni), San Gerolamo o San Geronimo, nacque a Stridone (Strido Dalmatiae) attorno al 347. Morì a Betlemme, nel 419 o nel 420. Padre e dottore della Chiesa, tradusse in latino parte dell’Antico Testamento greco e dall’ebraico il Vecchio testamento, contribuendo in modo significativo alla diffusione della Sacra scrittura. All’apice della sua carriera sacerdotale ricoprì l’incarico di segretario di Papa Damasco I, divenendone il più probabile successore, salvo poi essere travolto da uno scandalo legato alla morte di una sua discepola, una nobile rampolla della gens Cornelia.
Divenuto una celebrità ancora in vita, la sua figura è associata a numerosi mite e leggende. Tra queste la più celebre è quella connessa al leone sofferente al quale avrebbe medicato una zampa, conquistandone la fiducia e l’affetto. Una leggenda che testimonia l’immensa benevolenza del Santo nei confronti degli animali, ma anche la sua bontà d’animo e la sua fiducia nel prossimo. A lui è attribuita la celebre frase “Parce mihi, Domine, quia dalmata sum” (Perdonami o Signore, perché sono dalmata). Il martirologio romano ricorda San Girolamo il 30 settembre.
A San Girolamo sono consacrati numerosi luoghi di culto – tra i quali la chiesa nazionale dei croati a Roma (San Girolamo dei Croati a Ripetta) – ordini religiosi e congregazioni.

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