Croazia: investimenti per la rinascita

Prende corpo rapidamente il ponte di Sabbioncello Foto:Ivo Cagalj

Collegamenti stradali e ferroviari, Internet ultra veloce in tutte le parti del Paese, scienza a livelli d’eccellenza, un campus per la produzione e lo sviluppo ed energia verde: sono questi i progetti – secondo gli economisti – che garantiscono il progresso della Croazia nei prossimi sei anni. Il moderno Campus della Rimac Automobili, che si estenderà su 95.000 metri quadrati non lontano da Zagabria, con moderne strutture di produzione e ricerca, ma anche con asili, ristoranti e una palestra per i dipendenti, è uno dei progetti, del valore di 200 milioni di euro, che cambieranno il volto della Croazia, collegando scienza ed economia. Il progetto per il quale l’Istituto Ruđer Bošković di Zagabria ha ricevuto 70 milioni di euro dovrebbe inoltre permettere alla Croazia di posizionarsi come un attore serio sulla scena scientifica internazionale.

 

 

La Croazia sarà anche coperta dalla rete 5G e la sua introduzione aumenterà notevolmente la qualità della connettività Internet in ogni angolo del Paese, con una migliore qualità della vita, garantendo Internet ad alta velocità sia in campagna che in città.

 

E la vita in Croazia cambierà sicuramente in meglio con la costruzione della ferrovia direttissima da Fiume a Botovo, al confine con l’Ungheria, in quanto in meno di un’ora sarà possibile arrivare in treno dal capoluogo quarnerino a Zagabria. L’autostrada fino a Ragusa (Dubrovnik), insieme al ponte di Sabbioncello (Pelješac), avvicinerà la Dalmazia meridionale al resto della Croazia e dell’Europa.

Foto:Ivo Cagalj

Con una crescente quota di fonti energetiche rinnovabili, la Croazia è inoltre sulla strada giusta verso la transizione verde. Come non ricordare anche la rivitalizzazione del centro di Zagabria dopo il terremoto, che rientra pure tra i sette investimenti chiave del periodo a venire, del valore di diversi miliardi di kune, che, quando saranno realizzati, daranno nuova linfa al Paese.

 

Se c’è uno di questo investimenti che sta già volgendo a buon fine questo è il ponte che collegherà la parte meridionale della Dalmazia al resto della Croazia bypassando l’enclave bosniaca di Neum nel Canale di Stagno Piccolo. Gli ultimi segmenti della grande opera infrastrutturale stanno arrivando rapidamente dalla Cina, per cui il ponte di Sabbioncello (Pelješac) prende ormai forma. Le due parti ora disgiunte del territorio della Croazia dovrebbero essere completamente collegata entro ottobre.

 

Finora tutti i pali d’acciaio sono stati piantati nei fondali e cementati; sono stati completati anche tutti i lavori di costruzione di colonne e piloni. Sul ponte sono in corso l’assemblaggio e la saldatura dei tratti della struttura della campata in acciaio; fervono i lavori pure sulle strade d’accesso al ponte.

 

Secondo il piano previsto dall’appaltatore, la China Road and Bridge Corporation (CRBC), il completamento dell’installazione dell’ultimo segmento è previsto per l’inizio di ottobre di quest’anno. I lavori di costruzione del ponte in tal modo non saranno ancora completati; per dare il tocco definitivo alla struttura si dovrà attendere perlomeno fino alla fine dell’anno. Il posizionamento dell’ultimo segmento del ponte però avrà comunque un significato simbolico per la Croazia in quanto vi sarà per la prima volta un collegamento fisso con la Dalmazia meridionale. La compagnia cinese ha finora svolto ben oltre il 65p.c. dei lavori sul ponte. Il peso finanziario complessivo del progetto di costruzione del ponte di Sabbioncello, da contratto, ammonta a 2,08 miliardi di kune.

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