«Pola, anche se vecchia sei bellissima»

In vista della Giornata della Città, l’elementare Tone Peruško ha allestito una mostra nella sede del Club dei pensionati

Una mostra-regalo alla città

“Pola anche se sei vecchia, sei bella, bellissima…” L’amore per la propria città è traducibile in poche eloquenti parole che diventano un sentito messaggio d’augurio trasmesso in vetrina nella mostra promossa dalla Biblioteca civica e resa accessibile a tutti i cittadini. Tutto è esposto “sotto vetro”, negli ambienti del Club dei pensionati ai Giardini tristemente chiusi per Covid, ma i lavori prodotti dopo mesi e mesi d’intensa attività scolastica, diventano un vero e proprio hommage per la Giornata della Città. L’esposizione bilingue “Pula u mom srcu – Pola nel mio cuore” rappresenta tutta una collezione di creazioni realizzate dagli alunni dell’elementare “Tone Peruško” in laboratori proposti per apprendere e sperimentare le conoscenze del proprio luogo natio attraverso un percorso fatto di racconti, canzoni, elaborazioni manuali e giochi didattici. Quattro sezioni delle prime e seconde classi del doposcuola, nonostante i limiti imposti dall’epidemia e la piena osservanza delle misure di sicurezza, sono riusciti a mettere in campo un vero, piccolo prodotto-artistico-culturale, un libro di immagini da passare in rassegna, bigliettini d’auguri, ritratti fotografici di Pola, disegni ispirati, un grande stemma costruito in carta crespa, l’Arena costruita in pietruzze raccolte al lungomare (dopo una passeggiata di 10mila passi, cronometrati) e altro ancora.

La vetrina delle tradizioni istriane

Quattro sono gli insegnanti del soggiorno prolungato – Sanda Giachin Rakić, Ester Richter-Kontošić, Alen Drandić e Alda Bastiančić – che hanno saputo rimboccare le maniche con l’intento di sviluppare nei ragazzi la partecipazione e l’attenzione nei confronti dell’inconfondibile patrimonio storico-culturale e ambientale di Pola. Esemplare è l’importanza conferita al bilinguismo, imparando le denominazioni dei monumenti di Pola in lingua italiana e croata, circolando da turisti per Pola canticchiando motivi di canzoni polesane – repertorio offerto dall’inesauribile iniziativa di Ester Richter-Kontošić – imparando particolari intriganti del passato-presente cittadino, delle sue mura romane, buttate giù nel tratto della Riva per arieggiare l’urbe dalla piaga della peste, sbirciando tra le feritoie del Castello veneziano, scoprendo la visione suggestiva del lastricato dei vecchi clivi, fino ad ammirare Porta Ercole e conoscere da vicino la Comunità degli Italiani di Pola. Il lavoro guidato e diversificato in maniera interattiva fuori e dentro gli ambienti scolastici ha prodotto anche la vetrina di presentazione billingue del progetto scolastico dell’elementare, con dedica alla figura di Tone Peruško, al ricco repertorio linguistico rappresentato dalle parole ciakave, agli strumenti musicali popolari, agli straordinari manufatti attinti dalla collezione lasciata in eredità dal barbanese Lovro Batel, alla vita agreste e via proponendo. Sono risultati di un’attività che la Città ha fatto propri nelle giornate di festeggiamento, dopo avere riconosciuto il dialogo che allievi e insegnati hanno intrapreso con il territorio e il suo passato, nonché lo stimolo della riflessione in merito ai diversi aspetti dell’ambiente urbano e della memoria storica, leggibile attraverso testimonianze imponenti e piccole significative impronte.

Un laboratorio dedicato ai monumenti di Pola

Facebook Commenti