Croazia. 53 nuovi casi. «Il focolaio di Umago è sotto controllo»

Una gelateria a Sebenico. I camerieri hanno da oggi l'obbligo di indossare le mascherine. Foto Hrvoje Jelavic/PIXSELL

Pressoché stabile il numero de contagiati in Croazia. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 53 nuovi casi di coronavirus. Lo hanno reso noti i membri della task force nazionale presentati oggi 13 luglio davanti ai giornalisti dopo alcuni giorni di assenza. Il numero dei contagiati è salito così a 1.145, la cui età media è di 47,4 anni. Nello stesso lasso di tempo sono guarite 17 persone, mentre sono 132 quelle ricoverate negli ospedali, di cui 4 hanno bisogno del respiratori.
Krunoslav Capak, direttore dell’Istituto per la salute pubblica, ha spiegato che ci sono alcuni piccoli focolai nel Paese, e quello più importante è attivo nella casa dell’anziano Atilio Gamboc di Umago. “Lì abbiamo effettuato 90 tamponi, e per fortuna tutti sono risultati negativi. Quindi, rimangono 11 i contagiati (5 anziani e 6 dipendenti della struttura, ndr): la situazione è sotto controllo”.
«Chi non ha la mascherina non potrà essere servito nei negozi»
Poi il responsabile dell’Unità di crisi della Protezione civile nazionale, Davor Božinović, ha parlato dell’obbligo delle mascherine negli spazi chiusi entrato oggi in vigore. “Il nostro obiettivo è tenere sotto controllo l’epidemia, soprattutto in vista dell’autunno quando molto probabilmente dovremo affrontare sfide impegnative – ha precisato il ministro dell’Interno -. Perciò, ora vogliamo istruire le persone a comportarsi in modo adeguato, indossando soprattutto le mascherine nei negozi, sui mezzi pubblici e nei bar e ristoranti”. Božinović ha aggiunto che la sua speranza  è che “non si debba giungere alle multe”. In questo senso, nei grandi supermarket all’ingresso ci sono i vigilantes che non lasciano nessuno entrare senza le mascherine, ma nelle piccole rivendite “non bisogna servire il cliente se non indossa la mascherina”.

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