Covid in Croazia. Il governo: «Per Pasqua massima attenzione alle misure»

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Un appello ad un comportamento responsabile durante le festività pasquali è stato rivolto ai cittadini dal premier Andrej Plenković durante la sessione del governo incentrata in parte sulla situazione epidemiologica. I numeri relativi a contagi e ricoveri sono in crescita. Da qui la necessità di irrigidire le misure antiCovid, scattate oggi e che rimarranno in vigore fino al 15 aprile. Sono vietati gli allenamenti al chiuso (fatta eccezione per gli sportivi professionisti) e limitate le attività delle ludoteche negli spazi chiusi.
Il premier si è soffermato anche sulla questione dei vaccini. “Ci sono difficoltà e intoppi a livello globale soprattutto per quanto riguarda la distribuzione del siero AstraZeneca nei Paesi europei. Per rimediare ai disagi verranno ordinati altri vaccini antiCovid e in tal senso sono in corso trattative”, ha fatto sapere il premier. Ad oggi alla Croazia sono pervenute 540.845 dosi dei vaccini contro il coronavirus. Fino al 30 marzo ne sono state utilizzate 463.003, ossia l’86 per cento. Sono dati forniti dal ministro della Sanità Vili Beroš. Il ministro ha ricordato che in questa settimana si sono avuti 6.832 nuovi casi di infezione da coronavirus. Il numero delle persone attaccate al respiratore è raddoppiato rispetto all’inizio del mese scorso e inoltre si registra un aumento del 60 per cento del numero di pazienti Covid ricoverati negli ospedali. In tale contesto va rilevato che sono stati aperti ulteriori reparti di terapia intensiva all’Ospedale Dubrava di Zagabria e in altri nosocomi. Attualmente negli ospedali si trovano 1.337 malati Covid di cui 144 necessitano della ventilazione meccanica. Nelle ultime 24 ore, invece, sono stati confermati 2.422 casi di infezione con il tasso di positività del 25,56%. E inoltre ci sono stati altri 20 decessi.

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