Prodotti tipici istriani trilingue: ecco la risposta di Lubiana

Julio Frangen
Bottiglie di vini istriani

Il ministro dell’Agricoltura, delle Foreste e dell’Alimentazione della Slovenia, Jože Podgoršek, ha risposto all’Unione Italiana in merito all’iniziativa per affermare la denominazione trilingue dei prodotti tipici istriani. Come noto, infatti, l’Unione Italiana si era rivolta al presidente del governo della Repubblica di Slovenia, Janez Janša e al premier croato Andrej Plenković, con la richiesta di inserire la lingua italiana nell’etichettatura congiunta dei prodotti agroalimentari dei due Paesi in modo tale che la metodologia di etichettatura trilingue – croato, sloveno e italiano – diventi regola.
Nella sua missiva, in lingua slovena e in lingua italiana – come si evidenzia in una nota diffusa dall’UI – il ministro Jože Podgoršek sottolinea l’intensa collaborazione delle autorità slovene e croate nella predisposizione delle domande congiunte per la protezione dei diversi prodotti istriani presso la Commissione europea, dove sono già stati tutelati due beni, ossia l’”Istrski pršut/Istarski pršut” (“Prosciutto istriano”) e l’olio d’oliva “Istra” (“Istria”). I produttori locali istriani croati e sloveni, infatti, sono molto proattivi e interessati alla protezione di diversi prodotti enograstronomici tipici dell’area istriana.
La Slovenia, continua il ministro Jože Podgoršek, non ravvisa impedimenti per la denominazione trilingue dei prodotti tipici istriani. Per il raggiungimento di questo obiettivo e per la preparazione delle nuove eventuali nuove domande di tutela dei diversi prodotti tipici istriani presso la Commissione europea in tutte e tre le lingue (slovena, croata e italiana), è opportuna la collaborazione di tutte e tre le comunità dell’area istriana. Confermando la disponibilità a collaborare insieme in futuro, il ministro dell’Agricoltura, delle Foreste e dell’Alimentazione della Slovenia, rileva come soltanto l’integrazione reciproca può contribuire alla maggiore visibilità dei prodotti tipici istriani.
Il presidente dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul e il presidente della Giunta esecutiva, Marin Corva, – si rileva ancora nel comunicato diramato dall’UI – hanno risposto al ministro dell’Agricoltura, delle Foreste e dell’Alimentazione della Slovenia, Jože Podgoršek, ringraziandolo per il rapido e positivo riscontro. “Con particolare soddisfazione salutiamo l’approccio del Ministero sloveno – hanno proseguito i vertici dell’Unione Italiana – in favore del benessere di tutte le cittadine e di tutti i cittadini della Slovenia e del più ampio territorio transfrontaliero”.
“Siamo a conoscenza – hanno concluso i presidenti dell’Unione Italiana nella loro comunicazione al ministro Jože Podgoršek – dell’iniziativa attualmente in corso riferita alla registrazione del prodotto “istrskega ovčjega sira/istarski ovčji sir”. In questo contesto, i vertici dell’UI hanno proposto che sia aggiunta anche la denominazione in lingua italiana, ossia ‘formaggio pecorino istriano’, in modo che la denominazione completa del prodotto sia “istrski ovčji sir/istarski ovčji sir/formaggio pecorino istriano”.

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