Caos Fiume CEC 2020. Si dimette la direttrice, anzi no

La direttrice della società “Rijeka 2020”, Emina Višnić. Foto Goran Žiković

Il progetto Fiume Capitale europea della Cultura 2020 non è riuscito mai a decollare veramente a causa dell’emergenza sanitaria, ma ora sembra destinato a spegnersi nel peggiore dei modi. Mercoledì 27 maggio il sindaco Obersnel, durante l’assemblea cittadina, ha annunciato ulteriori tagli sia di personale che nel programma, poi qualche ora più tardi è scoppiata la bomba delle denunce contro la commissione giudicante per l’affitto del palcoscenico per lo spettacolo d’inaugurazione Opera Industriale, rea di aver scelto una società di Novi Sad (Serbia) che non disponeva di tutti i requisiti richiesti e che andava esclusa dal bando pubblico (qui l’articolo). Anche se la Questura litoraneo-montana non ha reso noto i dettagli dell’operazione, si presume che i sei membri sospettati di malversazioni facessero parte della società Rijeka 2020, che gestisce l’intero progetto. Oggi, giovedì 28 marzo, a Fiume si è sparsa la voce che la direttrice di Rijeka 2020, Emina Višnić, avrebbe rassegnato le dimissioni. Ma la Città di Fiume ha smentito questa notizia: “Emina Višnić non ha rassegnato le dimissioni ed è tuttora direttrice della società Rijeka 2020”.

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