Attraversamento dei confini. Lubiana risponde all’UI

Il confine croato-sloveno a Castelvenere (Kaštel), sul territorio istriano

Il ministro degli Interni sloveno, Aleš Hojs, ha risposto all’Unione Italiana sull’adozione di misure alternative in merito all’attraversamento dei confini di Stato con l’Italia e con la Croazia. Ricorderemo che l’Unione Italiana si era rivolta il 5 marzo al governo di Lubiana sulla questione proponendo l’adozione delle opportune eccezioni per le popolazioni che vivono lungo i confini di Stato con la Croazia e con l’Italia, consentendo la libera circolazione dei residenti lungo le aree transfrontaliere, senza alcuna restrizione: per gli alunni e gli studenti che frequentano le scuole e le Università in Slovenia; per i lavoratori transfrontalieri; per i pendolari; per chi deve uscire o entrare in Slovenia per urgenti necessità professionali o di lavoro; per motivati e urgenti casi famigliari; per i dipendenti, collaboratori e rappresentanti ufficiali delle Istituzioni della Comunità Slovena in Italia e della Comunità Nazionale Italiana in Slovenia e Croazia che nello svolgimento dei loro compiti istituzionali devono frequentemente attraversare i confini da e verso la Slovenia.

Il ministro degli Interni sloveno, Aleš Hojs

Nella sua lettera, il ministro Hojs, sottolinea le ragioni che hanno indotto il governo ad assumere gli attuali provvedimenti in merito al passaggio dei confini con gli Stati limitrofi, riassumendo le eccezioni al libero transito senza l’obbligo della quarantena. Nella sua comunicazione sottolinea come i citati provvedimenti sono finalizzati al contenimento, ovvero al divieto dei contatti sociali tra la popolazione, così come indicato dagli esperti della sanità quali strumenti efficaci per evitare la diffusione dell’epidemia di Covid. Hojs ha ribadito nella sua comunicazione che il governo, conformemente alle decisioni assunte dalla Corte costituzionale slovena, verifica settimanalmente la validità delle misure adottate. Il ministro ha inoltre assicurato che non appena le condizioni epidemiologiche lo consentiranno, il governo mitigherà, ovvero eliminerà, le restrizioni in vigore. Al fine di alleviare i disagi alla cittadinanza, conclude il ministro Hojs nella sua missiva all’Unione Italiana, l’Esecutivo ha introdotto dei punti per l’effettuazione dei test rapidi gratuiti lungo il confine con l’Italia e con l’Ungheria e sta valutando la necessità di introdurre analoghe possibilità di effettuazione dei tamponi anche lungo gli altri confini.
Il presidente dell’UI, Maurizio Tremul, in una nota, ringrazia il ministro Interni, Aleš Hojs, per l’attenzione che rivolge alle regioni confinarie e alla limitazione dei disagi per le popolazioni che qui vi risiedono. “È un attestato di sensibilità e cura fortemente apprezzato da tutte le cittadine e da tutti i cittadini, in particolare dagli appartenenti alle Comunità nazionali slovena e italiana che vivono nell’area transfrontaliera italiana, slovena e croata”.

Il presidente dell’UI, Maurizio Tremul

L’Unione Italiana esprime l’auspicio che, in un rapporto di dialogo con i Paesi vicini, “si possano adottare di comune accordo, come suggerito dalla Commissione europea, le appropriate misure per l’attraversamento dei confini statali” che, nel rispetto delle precauzioni per il contenimento dell’epidemia, “consentano una quanto più libera circolazione delle persone che vivono e lavorano nella regione transfrontaliera italo-slovena-croata così straordinariamente unica e vitale”, conclude il comunicato dell’Unione Italiana.

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