Allarme degli imprenditori: «Perdiamo i turisti, reagite»

L'associazione "Glas poduzetnika" preoccupata dalla decisione dell'Olanda di inserire la Croazia nella lista arancione dei Paesi a rischio

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L’associazione Glas poduzetnika (La Voce dell’imprenditore) lancia l’allarme: di questo passo il turismo croato rischia il tracollo. Il monito arriva dopo che l’Olanda ha deciso di inserire il Paese nella lista arancione, che sconsiglia i viaggi in Croazia e che “raccomanda vivamente” di mettersi in isolamento domiciliare al rientro. Secondo l’associazione, l’Olanda “è soltanto il primo Paese che ha preso questa decisione. Perciò, ci chiediamo cosa stiano facendo l’Ente croato per il turismo e il Ministero degli Esteri”.
Nella nota intitolata “Cosa si aspetta?”, gli imprenditori sottolineano il fatto che in questi giorni, all’apice della stagione turistica, si sta verificando il peggiore scenario possibile, ossia “vengono cancellate le prenotazioni, gli autobus pieni di ospiti fanno retromarcia e tornano a casa, le agenzie turistiche straniere cancellano i viaggi, mentre i Paesi Ue spingono la Croazia nelle black list”. “E tutto ciò – ribadisce l’associazione – senza un motivo apparente, poiché prendendo in mano i numeri dell’epidemia, la Croazia sicuramente non figura tra i Paesi ad altro rischio epidemiologico”. La Voce dell’imprenditore teme che questo sia solo l’inizio. “Adesso seguirà una reazione a catena”.
Suddividere il Paese in zone
Una delle soluzioni proposte dall’associazione è quella di suddividere il Paese in zone di rischio. “Notiamo che nelle aree continentali l’epidemia è più presente rispetto alla costa. E, quindi, invitiamo il governo e l’Ente turistico nazionale a darsi una mossa, per non dilapidare i buoni risultati che abbiamo ottenuto in questa prima parte della stagione turistica”.

Il capo della diplomazia croata, Gordan Grlić Radman, ha più volte parlato con il suo omologo olandese, assicurandogli che la Croazia è una destinazione sicura e che vengono prese tutte le misure necessarie per garantire il massimo della sicurezza ai turisti stranieri. Anche il Ministero del Turismo ha ribadito che i contatti con l’Ambasciata dei Paesi Bassi sono continui e che si spera che il governo olandese tornerà sui propri passi.

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