A Spalato il Console e i familiari di Eugenio Vinci

La vittima Eugenio Vinci. Foto Facebook

Sono arrivati a Spalato i familiari di Eugenio Vinci, il manager siciliano morto martedì mattina su un’imbarcazione al largo dell’isola di Lesina (Hvar). Si tratta dei fratelli della moglie, Luca e Massimiliano Fiasconaro, che hanno voluto portare conforto alla vedova, anche lei ricoverata all’ospedale dalmata. Nel capoluogo dalmata oggi è arrivato anche il Console generale d’Italia a Fiume, Paolo Palminteri.
La storia di Vinci è una storia di successo: laureato in economia e commercio con 110 e lode, ha lavorato a lungo in Molise, dove negli Anni ’90 era stato direttore generale dell’azienda tessile Pop 84 e vicepresidente dell’Assindustria. Ironia della sorte, la Pop 84 è stata per anni sponsor della Società di pallacanestro di Spalato e dei vari Kukoč, Rađa… Con questo nome gli spalatini si laurearono nel 1991 campioni d’Europa.
Nell’ultimo periodo faceva la spola tra Sant’Agata e Roma, dove ricopriva gli incarichi di consigliere delegato di Dico SpA, di ad della Bionergie SpA, nocnhé di presidente del CdA di Biomasse SpA.
Insieme alla moglie Manuela Fiasconaro, ai due bambini e a un gruppo di amici, tra cui l’ex senatore Bruno Mancuso e la moglie, avevano noleggiato in Croazia un caicco di 20 metri, con l’intenzione di navigare per una settimana lungo la costa orientale dell’Adriatico. Ma martedì è successo l’inimmaginabile…

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