Turismo. Il Quarnero in attesa del rientro della crisi

Tantissimi eventi nel settore sono stati cancellati in seguito all’emergenza coronavirus. Ne abbiamo parlato con Irena Peršić Živadinov

In questo periodo anche lo splendido lungomare di Abbazia appare desolatamente vuoto. Foto Željko Jerneić

Il 2020 sarebbe dovuto essere un anno molto importante in quanto al turismo nel Quarnero, da celebrare con tantissimi eventi. Infatti, recentemente gli è stato assegnato il premio Best in Travel 2020, quale destinazione ‘must go’, grazie al quale è entrato di diritto nella Top 10 delle regioni da visitare. È stato notato pure da una delle riviste più prestigiose del settore, il Lonely Planet Magazine. Dopo le importanti cifre registrate nel dicembre scorso, forte anche del ricco programma dedicato all’Avvento, Abbazia è risultata una delle mete preferite dai turisti anche nel corso di gennaio, come luogo ideale per riposo e relax. Infatti, tre mesi fa è stato registrato un aumento dei pernottamenti pari al 18 p.c. rispetto all’anno scorso. Poi è scattata l’emergenza Covid-19, talmente forte da fermare il mondo. Da allora è chiuso tutto. Di conseguenza, da ormai quasi un mese non ci sono arrivi di turisti, bloccati a loro volta nei rispettivi Paesi e chiusi in casa come da ordinanza. Un’ostruzione tremeda, che rappresenta un’enorme perdita non soltanto per il turismo di casa nostra, ma pure mondiale. “I progetti per quest’anno erano innumerevoli – ci spiega Irena Peršić Živadinov, direttrice dell’Ente per il turismo del Quarnero –. Tutto era ormai pronto per metterli in atto. Invece, ci ritroviamo a combattere con questo nemico invisibile, che non ci dà tregua. Non sappiamo fino a quando durerà la pandemia e quindi non possiamo programmare nulla. Per il momento sono stati cancellati tutti gli eventi generalmente legati a questo periodo dell’anno, dalla Festa degli asparagi ai tour ciclistici sulle isole, ai programmi pasquali, che di solito sono sempre molto visitati sia dai turisti che dalla popolazione locale. Non dimentichiamo che tra qualche è previsto nella Perla del Quarnero il congresso annuale di SKÅL International, la più grande organizzazione di professionisti di viaggi e turismo del mondo, che abbraccia tutti e 32 i settori dell’industria. È stata fondata come associazione internazionale nel 1934 ed è riconosciuta dall’Organizzazione mondiale del commercio (WTO). Ha sede in 5 continenti, con 450 Club in 85 nazioni e conta circa 20.000 associati tra albergatori, agenti di viaggio, tour operator, vettori e compagnie aeree, giornalisti e accademici del turismo. L’evento si dovrebbe tenere dal 15 al 20 ottobre prossimi. Speriamo che fino ad allora la crisi rientri. Per ora non ci pensiamo”.

Irena Peršić Živadinov, direttrice dell’Ente turistico del Quarnero. Foto Željko Jerneić

Se entro un mese tutto dovesse tornare alla normalità, gli eventi sono pronti per prendere il via?
“Noi abbiamo preparato il tutto già al momento della promozione dei programmi. Da quella volta tutto era già organizzato per poter venir presentato durante la Fiera di Berlino, che purtroppo è stata cancellata. Sono proprio le fiere gli eventi più importanti con cui attirare i turisti e presentare il ricco programma nonché patrimonio del Quarnero, ma non solo. In questo periodo si svolgono, inoltre, numerosi viaggi di studio per gli operatori turistici”.
Si è in attesa, dunque, che le buone notizie arrivino al più presto…
“Noi stiamo lavorando regolarmente e preparando il materiale promozionale che viene inviato ai media, aggiornando l’archivio fotografico, anche perché è in lavorazione una pagina web congiunta di tutti gli Enti del turismo a livello nazionale. C’è sempre qualcosa da fare, però manca l’attività primaria, ovvero quella legata al turismo. Non sappiamo come andrà a finire. Siamo consapevoli del fatto che la stagione bassa per quest’anno è del tutto compromessa. Speriamo, comunque, che le cose cambino”, conclude Irena Peršić Živadinov.

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