Anticiclone africano sempre più forte, caldo intenso fino a sabato

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Anticiclone africano sempre più forte, caldo intenso fino a sabato

Anticiclone africano sempre più forte almeno fino a sabato, con temperature di 38-40°C. Un caldo che si ripercuote anche sui mari, con l’acqua che ha raggiunto i 29-30°C come ai Caraibi, 10 gradi in più rispetto alle coste californiane. E se quest’anno il periodo è eccezionale, con valori fino a 5-6°C oltre la norma, l’Agenzia Europea dell’Ambiente certifica che stiamo assistendo ad un aumento della temperatura dei mari da più di un secolo: in particolare il Mar Mediterraneo, solo negli ultimi 20 anni, ha fatto registrare un aumento medio di oltre 0,5°C, un valore molto alto a dispetto di quello che sembra.

Acque tropicali leggermente più calde delle “nostre”, oltre i 30°C e fino a 32-33°C, attualmente si registrano nel Mar Rosso, nel Golfo Persico, nel Golfo del Bengala e nel Mar Cinese Meridionale. Altrove, in particolare sulle coste del Pacifico orientale i valori sono più bassi anche di 10°C rispetto all’Adriatico, anche a causa del fenomeno de La Niña.

Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma che questa situazione anomala è legata alla ‘Pazza Calda Estate 2022’, iniziata in anticipo il 10 maggio e proseguita con valori termici eccezionali per quasi 3 mesi senza interruzione.

Il calore del sole, l’assenza di perturbazioni o di temporali forti sul mare e l’assenza di venti freschi da Nord hanno bloccato il rimescolamento dell’acqua, non hanno permesso il raffreddamento superficiale del mare e, giorno dopo giorno, hanno fatto accumulare tanto calore: al momento, i bacini più caldi sono il Mar Ligure, il Mar Tirreno e il Canale di Sicilia con temperatura dell’acqua di 30°C!

Tutto questo si traduce in un enorme stress per il mondo ittico, in stravolgimenti di cui non conosciamo le conseguenze, ma soprattutto di un pericolo reale: avremo temporali marittimi più forti appena arriverà una perturbazione.

Il calore del mare infatti si trasformerà in energia per lo sviluppo di nubifragi e/o altri fenomeni violenti: ad essere pessimisti o catastrofisti (non ci piace esserlo, ma questa ricerca è pubblicata in vari articoli scientifici) con acque marine ad oltre 26,5°C è più probabile la formazione di TLC, Tropical Like Cyclones, piccoli uragani anche sul Mar Mediterraneo.

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