Covid. La Slovenia: «Evitate i viaggi in Croazia»

Il valico di confine tra Slovenia e Croazia a Castelvenere, in Istria. Foto Dusko Marusic/PIXSELL

La chiamano lista gialla, ma per i cittadini croati è nera che più non si può. L’aumento dei contagi di questi giorni soprattutto a Zagabria e nella parte orientale del Paese, hanno convinto il governo di Lubiana a reinserire la Croazia nella lista dei Paesi a rischio. Così a partire da sabato, 4 luglio, la circolazione ai confini tra i due Paesi non sarà libera come finora. La lista gialla è un punto intermedio sulla scaletta dei divieti in caso di epidemia, ossia “non è consigliabile” viaggiare in Croazia, ma la quarantena per i passeggeri al ritorno in Slovenia non è obbligatoria. Secondo il portavoce del governo Jelko Kacin, le persone  che rientrano da un Paese inserito in questa lista gialla, dovrebbero consultare immediatamente un medico se dovessero notare uno dei sintomi riconducibili al Covid.
Ricorderemo che oggi, giovedì 2 luglio, in Slovenia sono stati registrati 21 casi di coronavirus, mentre in Croazia 60 in più, ossia 81.

Facebook Commenti