Capak: «Quest’estate al mare, ma dimenticate le vacanze di una volta»

Il direttore dell'Istituto nazionale per la salute pubblica parla della prossima stagione turistica, ma anche degli altri aspetti dell'emergenza sanitaria

Krunoslav Capak, direttore dell'Istituto nazionale per la salute pubblica. Foto Damir Sencar/HINA/POOL/PIXSELL

Tutti coloro che vivono sulla costa istriana, a Fiume e sulle isole non hanno di questi problemi, però gli abitanti della Croazia continentale si chiedono: “Questa estate andremo al mare?”. “Io amo il mare e credo che nei mesi estivi potremo raggiungere le località  di villeggiatura”. Questa la risposta di Krunoslav Capak, direttore dell’Istituto nazionale per la salute pubblica, ospite questa mattina, mercoledì 6 maggio, della trasmissione “Buongiorno Croazia” su HRT1.
Poi ha precisato: “Ma le vacanze di quest’anno sarà diverse”. Secondo Capak “bisogna ancora capire in che modo sarà organizzata la stagione turistica, ma posso dire con certezza che sulle spiagge non ci saranno più le folle di una volta. Spetterà alle autorità locali e agli alberghi controllare che i bagnanti rispettino le distanze. Non vedremo più i teli spiaggia uno vicino all’altro”.
«Attenzione, in Italia ancora molti decessi»
Capak poi invita alla prudenza. “Il virus non è sparito e dobbiamo prestare attenzione che non prenda nuovamente il sopravvento. Quando predico prudenza penso sempre ai Paesi confinanti e di quanto se ne parli poco. Prendiamo ad esempio l’Italia, dove ancora oggi ci sono oltre 200 decessi al giorno”.
«Riaperture dei confini tra un mese»
Il direttore dell’Istituto nazionale per la salute pubblica teme la seconda ondata, anche se è conscio che la situazione di emergenza non potrà durare ancora per molto. In questo senso “penso alla riapertura dei confini. Senza di questo non esiste una vita normale. Sarà l’Unione europea a coordinare il ritorno alla normalità ai valichi, ma credo che entro un mese i cittadini potranno viaggiare all’estero e gli stranieri potranno venire da noi”. Ma nonostante questa fiducia, Capak ha aggiunto che non conosce ancora la data esatta dell’abolizione degli ePass per gli spostamenti tra le Regioni: “Credo sia ancora troppo presto”.

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