Rijeka-Osijek: Pajač e Jović sospesi fino alla fine della stagione

L'arbitro Igor Pajač. Foto: Sanjin Strukic/PIXSELL

Come annunciato dal presidente Ante Kulušić, oggi martedì 2 giugno si è riunita in via straordinaria la Commissione arbitrale della Federcalcio. All’esame ovviamente i fatti di Rijeka-Osijek, con sotto la lente d’ingrandimento la direzione di Igor Pajač e l’operato della sala VAR, con a capo Fran Jović. Ebbene, entrambi sono stati sospesi fino alla conclusione della stagione perché “lontani da una forma ottimale”. Il primo assistente dell’arbitro, Ivica Modrić, dovrà stare invece fermo per quattro partite. La Commissione arbitrale ha individuato tre pesanti errori commessi da parte degli arbitri, i quali hanno inciso sull’andamento dell’incontro e sull’esito finale. Ma andiamo per ordine nell’analizzarli.
Errore numero 1. Al 4’ l’arbitro non ha sanzionato una bruttissima entrata a gamba tesa per la quale il giocatore dell’Osijek, Lončar, andava espulso. Al contempo l’arbitro VAR sarebbe dovuto intervenire richiamando Pajač alla videoanalisi in quanto di tratta di un “chiaro ed evidente errore arbitrale” (mancata espulsione).
Errore numero 2. Al 56’ il direttore di gara ha sbagliato nel giudicare da ammonizione il fallo da parte del giocatore dell’Osijek, Kleinheisler. Dato che si trattava del secondo giallo, Pajač lo ha espulso. In quanto alla VAR, in questo caso non c’è l’errore visto che secondo il protocollo la videoassistenza non deve intervenire se l’arbitro ha visto l’accaduto e non ha richiesto lui stesso l’aiuto dalla stanza.
Errore numero 3. Al 70’ l’arbitro ha sbagliato a fischiare il fallo ai danni del difensore dell’Osijek, decretando il calcio di rigore. Analizzando la comunicazione tra Pajač e la sala VAR, emerge che il direttore di gara abbia indicato come motivo della sua decisione la gomitata ai danni di un giocatore del Rijeka, che non c’era. Siccome si trattava di un evidente abbaglio, Jović doveva richiamare l’attenzione di Pajač e proporgli di visionare le immagini sul monitor.
Per farla in breve, due episodi sono a danno dell’Osijek, mentre uno ha penalizzato il Rijeka. Resta però il fatto che dal 4’ gli slavoni avrebbero dovuto giocare in inferiorità numerica e chissà che partita avremmo poi visto a Rujevica. Dalle parti del Gradski vrt non sembrano ancora capirlo bene, oppure hanno problemi di vista (per non dire altro), un po’ come Pajač e Jović…

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