Gari Cappelli: «L’Istria meritava questo sforzo»

La scuola d’alberghiera di Stoia diventa Centro competenze del turismo e della ristorazione

Un rendering del Centro competenze

Era un Istituto di alberghiera come tanti: una scuola che insegna a diventare camerieri e cuochi. Non più. Da qui a due anni sarà di nome e di fatto un Centro di competenze del turismo e della ristorazione regionale, uno dei futuri sei poli scolastici specialistici del Paese con Abbazia, Spalato, Ragusa, Zabok e Osijek. Che cosa ci porta il futuro della formazione professionale nel campo dell’alberghiera? È sceso a Pola per spiegarlo il ministro del turismo, Gari Cappelli, che per non presentarsi a mani vuote ha portato con sé un assegno da 44 milioni e 600mila kune. Ieri, infatti, la firma del contratto tra istituto e ministero per ufficializzare il finanziamento e così facendo inaugurare un nuovo ciclo di investimenti pubblici a favore della scuola.
Cambia tutto
In poche parole, cambia tutto. L’istituto di alberghiera, che era il riflesso di un modello scolastico superato, “non sarà più una scuola inerte, bensì un centro formativo capace non solo di assecondare le necessità del comparto turistico e del mercato del lavoro, ma in grado addirittura di anticiparle”, ha spiegato la preside Orhideja Petković. Con la riqualificazione e l’ampliamento della vecchia sede del fallito ginnasio privato “Juraj Dobrila” che l’Istituto di alberghiera ha avuto in dotazione dalla Città di Pola, la scuola guadagnerà altre cinque aule generiche, altrettante aule specialistiche (per l’insegnamento pratico di cucina, pasticceria e servizio in sala e al bar), nonché una specie di mini albergo con 29 posti letto per gli studenti provenienti da altre località istriane. D’ora in avanti, infatti, Pola sarà una scuola regionale e non più locale. E sarà un polo scolastico per l’insegnamento permanente oltre che regolare (con inclusi i programmi di riqualifica e aggiornamento professionale per adulti). Quelli che prima erano i tre indirizzi di studio per il conseguimento del diploma di pasticciere, cuoco o aiuto cuoco, barmen o cameriere, ora diventeranno i sei curricula formativi per altrettanti profili di diploma: “esperto di turismo camping”, “specialista di turismo esperenziale”, “specialista di assistenza clienti e booking”, e naturalmente varie tipologie di cuochi e addetti al servizio in sala e in cucina.

Il ministro Gari Cappelli attorniato dai giornalisti

Due fasi del progetto
Il progetto durerà tre anni e sarà suddiviso in due fasi distinte per motivi finanziari e organizzativi: la prima parte, sostanzialmente edilizia e infrastrutturale, vale 30 milioni di kune. L’altra, che consiste nelle attrezzature, negli equipaggiamenti, nell’aggiornamento professionale del personale docente e nella creazione dei curricula, vale grossomodo 44,6 milioni di kune e si tratta della parte del finanziamento assicurato appunto dal ministero di Gari Cappelli. Naturalmente i soldi sono per la maggior parte europei: soltanto un modesto 15 per cento grava sulle spalle dei contribuenti fiscali croati.
Il primo commento a caldo del sindaco di Pola, Boris Miletić: “Ho frequentato questo istituto da ragazzo e ora sono fiero di vederlo crescere. Tre importanti investimenti a favore dell’istruzione (media e superiore) sono in corso a Pola: la costruzione della Scuola di medicina del valore di 50 milioni di kune, il potenziamento delle strutture del Campus universitario al costo di 75 milioni e ora la ricostruzione della scuola di alberghiera, oggi Centro di competenze del turismo e della ristorazione, del valore di altri 75 milioni. Gli investimenti nell’istruzione sono investimenti nel futuro e per questo io oggi sono semplicemente felice”.

L’ex sede del ginnasio privato “Juraj Dobrila”

Modello pubblico-privato
Gli ha fatto eco il ministro del Turismo: “Io non ho frequentato questo istituto ma sono felice lo stesso. Sono felice perché se c’è una regione che meritava questo sforzo, quella regione è l’Istria. Non per niente il nuovo ciclo di investimenti pubblici nella scuola professionale alberghiera, che avrà a disposizione 385 milioni di kune, parte da Pola. In Istria abbiamo sempre avuto una buona collaborazione col settore privato. Un esempio sono le borse di studio elargite di comune accordo con le imprese del settore. E dirò di più, anche se preferirei fare la conta dei milioni di turisti piuttosto che dei milioni spesi col rescue aid, ma le cose vanno presentate per quelle che sono: soltanto in Istria abbiamo devoluto 220 milioni di kune per salvare 35.000 posti di lavoro dall’emergenza Covid. Se c’è un bene nella pandemia che ci ha colpiti, è un bene che sia arrivata adesso, in chiusura del Piano strategico del turismo 2014-2020. Questo è il momento di fare tesoro dell’esperienza e interpretarla come un monito: è arrivato il tempo di ripensare il turismo in chiave sostenibile”, ha concluso il ministro Cappelli.

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