Il nuovo manto erboso è realtà

Per lunghi anni, la nota dolente dello stadio Aldo Drosina è stata il manto erboso. Un terreno non certo all’altezza del resto dell’infrastruttura calcistica e degli standard di Prima Lega. Ora questo problema non esiste più dopo che la vecchia erba del Drosina è stata sostituita da una nuova di tipo ibrido, ovvero un misto tra naturale e artificiale. Il nuovo manto erboso sarà molto più resistente a strappi, sollevamento di zolle e allagamenti, permettendo rimbalzi assolutamente omogenei in tutte le aree del campo.

Il rifacimento del manto erboso è iniziato meno di due mesi fa, dopo la partita d’andata dello spareggio tra Istra 1961 e Varaždin. Domenica il battesimo del nuovo terreno di gioco, che ospiterà la partita del primo turno del massimo campionato tra la squadra polese e lo Slaven Belupo. A lavori ultimati, ieri c’è stato un incontro con stampa al quale hanno preso parte il sindaco Boris Miletić; Marijan Kustić, direttore della Federcalcio per le competizioni, lo sviluppo e l’infrastruttura; Igor Žiković, a capo dell’Unione calcio istriana e Ivan Glušac, direttore della municipalizzata Pula sport.
“Il nuovo manto erboso è la ciliegina sulla torta dello stadio inaugurato sette anni fa. La Pula sport ha investito nel progetto 1.038.000 kune, il resto (3,5 milioni n.d.a.) è stato finanziato dalla Federcalcio, che desidero ancora una volta ringraziare. Ora potremo ospitare partite di alto livello”, ha dichiarato Glušac, al quale ha fatto eco Igor Žiković, ringraziando tutte le istituzioni coinvolte nel progetto.
“Sono onorato di prendere parte a questo appuntamento anche come presidente della Federcalcio regionale. Ora lo stadio ha tutte le carte in regola per ospitare partite di primissimo livello, tra le quali quelle della nazionale seniores, ma anche di altre selezioni. Sono convinto che al Drosina vedremo grandi squadre e belle partite. Spero che nel prossimo futuro vi possa giocare pure la nazionale maggiore”, ha aggiunto Kustić.
Soddisfatto ovviamente il primo cittadino. “Il vecchio manto erboso aveva resistito per alcune stagioni, ma con il tempo si è deteriorato. Grazie anche all’intervento della Federcalcio, ora abbiamo un campo di calcio degno della massima divisione. La Città di Pola investe molto nell’infrastruttura sportiva e ciò, come dimostrato dai recenti Mondiali, è importante anche per l’economia. Spero che questa partnership con la Federcalcio sia fruttuosa pure in futuro”, ha aggiunto Miletić, che insieme a Kustić, Glušac e Žiković ha poi calcato il nuovo manto erboso dando anche un calcio simbolico a un pallone finito in fondo alla rete. Il primo gol sul nuovo terreno del Drosina è dunque suo.

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